- Pubblicità -

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 8 Gennaio 2025

L’annuncio del Regno, l’invito alla conversione, ora, viene affidato a noi, che tale annuncio abbiamo accolto e fatto fruttificare nelle nostre vite (per la conversione… dateci tempo!). Bellissimo, certo, entusiasmante. Solo che davanti alla folla, alla fame della gente, alle troppe richieste, ci spaventiamo, vediamo quanto siamo inadatti, impreparati.

Ascolta “Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 8 Gennaio 2025” su Spreaker.

E facciamo come gli apostoli davanti alla folla accorsa ad ascoltare il Maestro e affamata. Qual è la soluzione? Rimandali a casa, dicono. Cacciali. Dopo qualche bel pensiero e un fervorino come si deve, è tempo che se ne vadano. La nostra parte l’abbiamo fatta, sono loro, adesso, a dover fare il resto.

Cosa possiamo fare? Fare la nostra parte, nutrire l’anima con belle parole. No, non è ciò che fa il Maestro, non è ciò che siamo invitati a fare. È poco quello che abbiamo, e immensamente sproporzionato rispetto a quanto dovremmo fare, vero.

Ma l’annuncio ai popoli, l’epifania che rivela ad ogni uomo quanto è amato da Dio passa attraverso l’amore concreto che io riesco a dargli, anche se è insufficiente a colmare i cuori che Dio solo sa colmare.

Andiamo a vedere quanti pani abbiamo. Fermiamoci, una volta tanto, prendiamo in mano la nostra vita, prendiamo consapevolezza di cosa stiamo facendo, di cosa siamo capaci, guardiamo a cosa siamo e cosa abbiamo.

E poi decidiamo cosa farne, di quei pochi pani e pochi pesci. Possiamo sederci e lamentarci, sbirciare i vicini che sono molto più forniti di noi e maledire il fato, il destino, gli eoni, per la nostra vita grama. Oppure fidarci, ascoltare quel Cristo che ha compassione e chiede a me di averne.

Quel Dio che potrebbe trasformare le pietre in pane e che, invece, chiede a me di mettere in gioco quello che sono, quello che ho. Che mi insegna a condividere e non chiudere occhi e orecchi davanti alla fame – di pane, di amore, di giustizia – di un mondo frastornato e confuso.

Andiamo a vedere e, oggi, doniamoli al Signore: sarà lui a farne cibo che sfama.

+++Commento tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++

Visita anche il blog di Paolo Curtaz

LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO DEL GIORNO

- Pubblicità -