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don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 20 luglio 2026

Vangelo del giorno di Mt 12,38-42

La regina del Sud si alzerà contro questa generazione.
Dal Vangelo secondo Matteo.

In quel tempo, alcuni scribi e farisei dissero a Gesù: «Maestro, da te vogliamo vedere un segno».
Ed egli rispose loro: «Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona il profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell’uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra.
Nel giorno del giudizio, quelli di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona! Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro questa generazione e la condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone!»., dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».

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Parola del Signore.

“Allora alcuni scribi e farisei lo interrogarono: «Maestro, vorremmo che tu ci facessi vedere un segno»”.

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Non c’è nulla di più umano della richiesta di questi scribi e farisei. Infatti ognuno di noi ricerca per tutta la vita ‘prove’ che lo confermino in una convinzione o in un’altra.

Ma Gesù sembra contestare questo atteggiamento forse perché sa molto bene che delle volte dietro la ricerca dei segni c’è una grande tentazione di deresponsabilizzazione.

Ciò sta a significare che proprio perché non siamo al cento per cento certi di qualcosa allora non ci impegniamo mai totalmente verso di essa. Cominciamo a fare ragionamenti di questo tipo:

  • “se fossi certo che questa donna è esattamente la donna della mia vita allora la sposerei, ma siccome non ne sono certo allora andiamo avanti adagio senza prenderci nessun impegno reciproco”;
  • “Se io avessi la prova che Dio esiste veramente allora avrei una vita di fede regolare ma siccome non ne ho le prove incontrovertibili allora Dio lo cerco quando mi sento”;
  • “Se avessi un segno che mi dicesse chiaramente cosa fare allora farei quella cosa, ma è sempre tutto ambiguo quindi non faccio nulla di decisivo”.

Il Vangelo vuole dirci che non possiamo delegare le nostre scelte ai segni e che un segno che ci toglie dalla vertigine della libertà non è auspicabile perché mentre sembra darci certezza in realtà ci annulla come persone.

I miracoli non si sostituiscono alla nostra libertà, al massimo la aiutano, e neanche in tutti i casi, infatti quanti miracoli ha operato Gesù nella Sua vita? Eppure quando è arrivata l’ora della Croce non c’era nessuno di quei miracolati.

Autore: don Luigi Maria Epicoco | Fonte
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