Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 6 Agosto 2024

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Nel cuore dell’estate celebriamo la bellezza di Dio con la festa della Trasfigurazione. Abbiamo urgente, assoluto bisogno di recuperare il senso del bello nella nostra vita. La bellezza risulta essere una straordinaria forza che ci attira verso Dio, che in sรฉ รจ armonia, pienezza, veritร .

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Quante volte mi viene da dire, a chi mi chiede ragione della fede: รจ bello credere. รˆ bello e svela in me e negli altri l’intima e nascosta bellezza che lega le persone, gli avvenimenti, le emozioni. Quanti uomini e donne, nella storia, si sono avvicinati alla fede perchรฉ attratti dalla bellezza del Cristo, dalla sua ineguagliata umanitร , dalla sua profonda tenerezza, dalla sua stupefacente maturitร .

Sรฌ: รจ bello essere qui, Signore, รจ bello essere tuoi discepoli. Cosรฌ gli apostoli, scesi dal Tabor, dovranno salire su un’altra collina, il Golgota. Lรฌ la loro fede sarร  macinata, seminata, resa pura. Dopo avere sperimentato la bellezza. Solo lโ€™esperienza della gloria di Dio ci permette di affrontare il dolore.

Senza coinvolgimento emotivo, senza reale bellezza, senza entusiasmo, รจ difficile essere credenti, รจ difficile restare cristiani. Il nostro mondo ha bisogno di bellezza, di armonia. Nel caos dellโ€˜eccesso (che di bello ha l’apparenza, ma che spesso nasconde il nulla) il nostro mondo puรฒ imparare dal cristianesimo la bellezza della fede, della preghiera, del silenzio, del gesto d’amore verso il fratello.

รˆ noioso credere. รˆ giusto โ€” certo โ€” ma immensamente noioso. Il Vangelo di oggi ci dice, al contrario, che credere puรฒ essere splendido. Varrebbe la pena recuperare il senso dello stupore e della bellezza, l’ascolto dell’interioritร  che ci porta in alto, sul monte, a fissare lo sguardo su Cristo.

E dare tempo al “dentroโ€, all’anima, allโ€™ascolto, al silenzio, alla discreta e grandiosa presenza di Dio nella natura, quella in cui possiamo trovare, come un’impronta, il suo silenzioso sorriso. E la preghiera. Intensa. Vera. Umile. Prostrata. Stupita. Aperta al mistero.

FONTE: Amen โ€“ La Parola che salvaIl blog di Paolo

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