Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 4 Aprile 2019 – Gv 5, 31-47

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Non cโ€™รจ peggior cieco di chi non vuole vedere, quanto รจ vero! La guarigione del cieco in giorno di sabato รจ stata lโ€™occasione per scatenare una disputa sullโ€™identitร  di Gesรน. Gesรน afferma di essere il definitivo rivelatore del Padre, i farisei e i sadducei non gli credono e lo aggrediscono con veemenza, Gesรน tenta unโ€™ultima difesa, indica tre testimoni che sostengono la sua relazione col Padre, la sua vera identitร ; il Battista, le opere che compie, cioรจ i miracoli, e la Scrittura che parla di lui.

Anche noi, per riconoscere la vera identitร  di Gesรน, compiamo lo stesso percorso: arriviamo a lui attraverso la testimonianza di qualche discepolo, riconoscendo la sua presenza nella nostra vita, meditando (come stiamo facendo!) la Parola che colma il nostro cuore.

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Certo: riconoscere che Gesรน รจ Dio non รจ frutto di un ragionamento, ma una professione di fede, un abbandonarsi ragionevole alla testimonianza di chi ha riconosciuto in lui il sorriso definitivo di Dio. I suoi avversari non possono riconoscerlo, sono troppo attenti allโ€™immagine che hanno di loro stessi, prendono gloria gli uni dagli altri, non vogliono perdere la faccia riconoscendo un Messia totalmente diverso da quello che ci si aspettava. E noi?

Fonte

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Gv 5, 31-47
Dal Vangelo secondoย Giovanni

In quel tempo, Gesรน disse ai Giudei:
ยซSe fossi io a testimoniare di me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera. C’รจ un altro che dร  testimonianza di me, e so che la testimonianza che egli dร  di me รจ vera.
Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla veritร . Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perchรฉ siate salvati. Egli era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce.
Io perรฒ ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato.
E anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce nรฉ avete mai visto il suo volto, e la sua parola non rimane in voi; infatti non credete a colui che egli ha mandato.
Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me. Ma voi non volete venire a me per avere vita.
Io non ricevo gloria dagli uomini. Ma vi conosco: non avete in voi l’amore di Dio. Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi accogliete; se un altro venisse nel proprio nome, lo accogliereste. E come potete credere, voi che ricevete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene dall’unico Dio?
Non crediate che sarรฒ io ad accusarvi davanti al Padre; vi รจ giร  chi vi accusa: Mosรจ, nel quale riponete la vostra speranza. Se infatti credeste a Mosรจ, credereste anche a me; perchรฉ egli ha scritto di me. Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole?ยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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