Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 20 Maggio 2020

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Gesรน ci ha detto e dato tutto. E tutto รจ conservato dalla tradizione degli apostoli, che hanno accolto il deposito della fede. Noi cristiani crediamo che con la morte dellโ€™ultimo degli apostoli si รจ chiusa la rivelazione: non cโ€™รจ altro da sapere, non cโ€™รจ altro da dire.

Tutto รจ stato donato. Ma non tutto abbiamo capito. Il deposito della fede che la Chiesa custodisce con passione รจ in continuo movimento, in appassionata evoluzione. Le cose dette restano ma il nostro modo di comprenderle e di farle nostre evolve.

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Perciรฒ veritร  definite e definitive non sono immobili ma colme di vivacitร  e di fioritura. Lo stesso vangelo letto migliaia di volte lungo la storia ci restituisce significati nuovi, ci consegna sfumature inattese. La veritร  si arricchisce, assume nuovi linguaggi, restando la stessa si presenta con parole nuove.

Cosรฌ anche la nostra vita interiore: quando immaginiamo di avere capito a sufficienza, quando pensiamo di sapere, quando crediamo di avere finito il percorso, ecco che lo Spirito smuove tutto, rimette in discussione, ci fa cogliere veritร  nascoste. La nostra vita interiore รจ un continuo cammino, grazie allo Spirito.

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