Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 20 Giugno 2024

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No, non vogliamo convincere Dio sfinendolo con le nostre (spesso vuote e inopportune) parole. Non scherziamo: con lui non facciamo come con i potenti di questa terra, con gli amici degli amici, sperando che qualcuno ci possa dare una mano, raccomandare, trovare un posto per un appuntamento.

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รˆ a un buon padre che ci rivolgiamo, uno che sa di cosa abbiamo bisogno. Allora: perchรฉ pregare? Se Dio sa giร  tutto tanto vale rassegnarsi e quello che accade รจ giร  il meglio che possa succedere, o no? Dio sa, in lui tutto รจ presente.

Ma siamo noi che non vediamo e, spesso, la nostra preghiera diventa lo specchio che ci restituisce la veritร  di noi stessi. E, a volte, il fatto che la nostra preghiera non venga esaudita รจ la molla per capire che ciรฒ che chiediamo, forse, non รจ il nostro bene o che non siamo pronti a ricevere ciรฒ che chiediamo.

Dio non รจ un potente da corrompere ma un padre da cui farsi educare e condurre. Non รจ una preghiera, รจ la preghiera, lโ€™unica che il Maestro ci ha consegnato. Non solo la preghiera, ma la preghiera che svela il vero volto di Dio, che ci introduce nel mistero della sua vera e profonda natura.

Un Dio che รจ padre/madre, condiviso da altri fratelli, che รจ nascosto, celato, nei cieli per lasciarci liberi, che invochiamo affinchรฉ tutti riconoscano la sua santitร , di cui attendiamo il Regno, che ha una volontร  di bene su di me, che vuole il mio bene. Un padre a cui chiediamo pane e felicitร , giorno per giorno, a cui affidiamo le nostre mancanze per essere colmate, mentre ci impegniamo ad essere figli del perdono, a cui chiediamo aiuto nel momento della fatica, liberandoci dal Maligno.

Pregando il Dio di Gesรน, imparando a conoscerlo, lasciandoci trasformare, diventiamo capaci di perdonare gli altri perchรฉ ci siamo scoperti amati e perdonati. Un perdono che non diventa arrogante, pretenzioso, ma effusione della consapevolezza di essere noi per primi accolti e amati e trasfigurati, resi capaci di amare.

FONTE: Amen โ€“ La Parola che salvaIl blog di Paolo

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