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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 16 Dicembre 2024

In attesa del ritorno glorioso di Cristo nella pienezza dei tempi, siamo chiamati a dire di Dio, a rendere presente il Regno in questo tempo di mezzo, a costruire, nel nostro piccolo, la profezia di un’umanità redenta, compiuta. Ma senza cadere negli errori in cui, troppo spesso, incorrono i devoti di tutti i tempi.

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Quello, ad esempio, di sentirsi autorizzati a rilasciare patentini, a sentirsi detentori della retta visione di Dio, di autoproclamarsi avvocati difensori dell’Altissimo e vigili del traffico spirituale. C’è sempre qualcuno, specie nel mondo religioso, che ha bisogno di rilasciare patentini di idoneità.

Già succedeva ai tempi di Gesù e, purtroppo, anche oggi viviamo la stessa brutta esperienza. E, badate bene, non è la Chiesa a rilasciare patentini di ortodossia perché la Chiesa grande, quella che annuncia il Cristo, quella che è a servizio della Parola, sa bene che le sensibilità e i carismi sono molteplici e non è brandendo l’autorità come un manganello che si aiuta la diffusione del Regno di Dio.

Certo: nella Chiesa ci sono dei fratelli che hanno l’arduo compito di proteggere la fede dalle mode di turno, di non lasciare che il preziosissimo deposito della fede venga intaccato dai nostri umori ondivaghi, ma proprio quei fratelli vanno con i piedi di piombo prima di considerare un fratello fuori dalla comunione.

Così Gesù stesso incorre nella sconcertante censura dei capi dei sacerdoti e dei capi dei farisei che rimarcano la sua mancanza di autorizzazione ufficiale a fare quanto fa. E Gesù, uomo compiuto, vero, sincero, questa volta non ci sta e ribatte ponendo lui le domande. Giovanni Battista era da Dio o no?

Bel trappolone: i capi non lo hanno mai sopportato, ma la gente lo amava. Tacciono, mortificati, gli arroganti che rilasciano patenti di buona condotta divina, caduti nella loro stessa trappola.

Bene, fine della discussione. Perché a volte davanti a tali atteggiamenti è meglio tacere e tirare dritti, anche fra noi discepoli.

FONTE: Amen – La Parola che salvaIl blog di Paolo

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