p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di venerdì 13 marzo 2026

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I DUE CUORI

Qual è, fra tutti,
il più grande comandamento?

Aiutaci a ritornare
al semplice,
al principio di tutto…

Gesù lo fa, uscendo
dagli schemi
con una risposta che
tra i comandamenti
non c’è.

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Che bella la libertà,
l’intelligenza anti-conformista
di Gesù,
icona limpidissima
della libertà e dell’immaginazione
.

La risposta comincia
con un verbo:
tu amerai, al futuro,
a indicare una storia in-finita, perché
l’amore è il futuro
del mondo
, perché
senza amore
non c’è futuro
per l’umanità.

Prima però
del “più grande”
Gesù evoca
uncomandamento zero:

shemà,
ascolta,
ricordati,
non dimenticare,
tienilo legato al polso,
mettilo come sigillo sul cuore,
come gioiello
davanti agli occhi…

Fa tenerezza un Dio che chiede: “Ascoltami,
per favore!

Ascoltare è amare.
Amerai
con tutto il cuore,
non da sottomesso,
ma da innamorato
.

Qualcuno ha proposto un’altra traduzione: amerai Dio
con tutti i tuoi cuori
.

Come a dire:
con il tuo cuore di luce
e con il cuore d’ombra,
amalo con il cuore
che crede e anche
con il cuore che dubita
.

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Come puoi,
come riesci
,
magari col fiatone,
quando splende il sole
e quando si fa buio,
e a occhi chiusi
quando hai un po’ paura
,
anche con le lacrime.

Santa Teresa d’Avila
in una visione riceve questa confidenza
dal Signore:
Per un tuo ‘ti amo’
rifarei da capo l’universo
”.

Con tutta la tua mente. Amore intelligente
deve essere;
che vuole conoscerlo,
studiarlo, capirlo di più.

Parlare e cantare
e scrivere di lui
,
una preghiera,
una canzone,
una poesia d’amore
al tuo amore…

In fondo, nulla di nuovo.
Le stesse parole
le ripetono i mistici
di tutte le religioni,
i cercatori di Dio
di tutte le fedi,
da millenni.

La novità evangelica è nell’aggiunta inattesa di un secondo comandamento,
che è simile al primo

Il genio del cristianesimo dice:
amerai l’uomo è simile
all’amerai Dio
.

Il prossimo è
simile a Dio.
Il prossimo
ha volto e voce,
fame d’amore e bellezza,
simili a Dio
.

Cielo e terra
non si oppongono,
si abbracciano.

Vangelo strabico, verrebbe da dire:
un occhio in alto,
uno in basso,
occhi nel cielo e
piedi per terra
.

Ma chi è
il mio prossimo?

Gli domanderà
un altro dottore.

Ho trovato una risposta
che mi ha allargato
il cuore, quella
di Gandhi,
un non cristiano:
il mio prossimo è tutto ciò che vive
con me,
su questa terra”
,
le persone,
ma anche l’acqua,
il sole,
il fuoco,
le nuvole,
le piante,
gli animali.
Sorella madre terra e tutte le sue creature
.

Il comandamento diventa: Ama la terra come ami te stesso, amala come l’ama Dio.

Vivere è convivere, esistere è coesistere.

Non già obbedire a comandamenti o celebrare liturgie,
ma semplicemente, meravigliosamente, felicemente: amare
.

«Dio non fa altro
che questo,
tutto il giorno:
sta sul lettuccio della partoriente e genera»
(M. Eckhart)
.

Che cosa genera?
Amore che è vita
.

Per gentile concessione di p. Ermes, fonte.

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