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p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di mercoledì 29 luglio 2026

Sciogli i nodi della paura: la riflessione di Ermes Ronchi

In questo toccante intervento dal titolo Sciogli i nodi della paura – E vai!, Padre Ermes Ronchi ci offre una profonda riflessione sul significato autentico della risurrezione, partendo dall’episodio evangelico della risurrezione di Lazzaro.

Padre Ermes ci invita a riconsiderare la vita non soltanto come una semplice sequenza di eventi biologici, ma come una chiamata e una vocazione a superare le nostre chiusure, la paura e i confini della nostra zona di comfort per aprirci all’amore e alla luce.

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Con un linguaggio poetico e profondamente umano, Padre Ermes mette in luce la tenerezza di un Dio che piange per l’uomo e lo chiama a rinascere. Le parole del Vangelo — “Esci, sciogliti e vai” — diventano così un forte invito rivolto a ciascuno di noi per liberarci dai bozzoli del timore e del rimpianto, ricordandoci che il tempo dell’amore supera sempre il tempo della vita biologica.

La risurrezione prima della vita

Padre Ermes Ronchi prende il via dalla celebre affermazione di Gesù: “Io sono la risurrezione e la vita”. Viene evidenziato un paradosso apparente: Gesù pone la risurrezione prima della vita, ribaltando la logica umana secondo la quale per risorgere bisognerebbe prima essere morti. Questo passaggio ci sposta su un piano più alto rispetto a quello biologico: la risurrezione non è semplicemente il ritorno alla vita o all’esistenza di prima (come accaduto a Lazzaro, pronto poi a una vita piena e indistruttibile), ma il passaggio da una vita intesa come semplice realtà a una vita intesa come vocazione e appello.

Dal piccolo angolo al respiro del mondo

Risorgere significa abbandonare la vecchia visione ristretta e rinascere a un mondo più umano. Invece di restare rinchiusi nel proprio piccolo angolo con poco ossigeno, l’invito è a respirare a pieni polmoni insieme al mondo intero. Ciò comporta anche il farsi carico del dolore altrui, sentendo le sofferenze e le tragedie del nostro tempo per orientarsi verso una vita che abbia il sapore di Dio — un Dio che sa di pane spezzato, di abbracci generosi e di lacrime versate per ogni persona della terra.

L’amore di Dio e l’umanità del divino

Il motore profondo della risurrezione risiede nelle lacrime di Gesù per l’amico Lazzaro: un Dio che piange è un Dio che “ama con gli occhi”. Queste lacrime scendono come gocce incandescenti sulle bende e sul sudario, sciogliendo la morte. Quando l’uomo ama compie gesti divini, e allo stesso modo Dio, quando ama, compie gesti profondamente umani. La vera forza che vince la morte non è la pura esistenza, ma l’amore, poiché il tempo dell’amore è sempre più lungo del tempo della vita.

“Esci, sciogliti e vai”: il richiamo alla libertà

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Il messaggio centrale del video si sintetizza nelle tre parole decisive pronunciate nel Vangelo:

  • Esci: Abbandona la grotta scura dei rimpianti, del ripiegamento su te stesso e dalla tua confort zone per andare incontro agli altri e alla luce. Il soggetto che deve fare il passo sei tu in prima persona, forte della presenza di Dio al tuo fianco.
  • Sciogliti: Liberati dai grovigli del cuore, sciogli i nodi della paura e spezza le catene che ti tengono bloccato, come vele che si spiegano al vento.
  • Vai: Riparti verso una vita nuova, sapendo che l’amore di Dio non distrugge, ma crea, risana e dona una speranza che non finirà mai.

Per gentile concessione di p. Ermes, fonte.

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