p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di domenica 7 Luglio 2024

Domenica 7 Luglio 2024
Commento al brano del Vangelo di: Mc 6, 1-6

Data:

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SILLABE DI DIO

Dio prende da parte il suo profeta Ezechiele e gli parla duro:

โ€œtu vai! Lo so che sono un popolo dal cuore duro, ma tu profetizza, ascoltino o non ascoltinoโ€.


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Introduzione forte e diretta al vangelo del ritorno di Gesรน a Nazaret, dove si conoscono tutti.

Nazaret รจ il nostro paese.

Io sono Nazaret: ho detto qualche volta โ€œsรฌโ€ a Dio e tante volte โ€œnoโ€ al vangelo.

โ€œMa non รจ il falegname? Ma che cosโ€™ha da mettersi a fare il maestro?

E cosa ha da toccare i malati con quelle mani, che sanno solo riconoscere i nodi del legno?โ€

E si scandalizzavano di lui. Di lui, andato a vivere come un senza fissa dimora, un vagabondo che non sa neanche mantenersi.

Gesรน, rabbi senza titoli e con i calli alle mani, si รจ messo a raccontare Dio con parabole nuove, che sanno di casa e di terra, dove un grano di senape diventa rivelazione.

Ma che cosa li scandalizza? Lโ€™umiltร  di Dio. Non puรฒ essere questo il nostro Dio. Dovโ€™รจ la gloria e lo splendore dellโ€™Altissimo che tuonava sul Sinai?

Questo Dio che viene a tavola con noi. Anzi di piรน, siede in mezzo a malati e peccatori, pubblicani e indemoniate. Lo scandalo della misericordia. E Gesรน lo sa: un profeta non รจ disprezzato che in casa sua.

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Non disprezziamo mai quelli di casa!

Cโ€™รจ il cromosoma di Dio, in tutte le nostre case. Ascoltiamoci!

Ascoltare non รจ sentire, che รจ un fatto sensoriale, ascoltare รจ un fatto di cuore.

Si ascolta come bambini o come innamorati. E noi troviamo mille scuse, anzichรฉ aprirci allโ€™ascolto.

E Dio invece si stupisce: con Ezechiele, con i paesani, con me.

Siamo circondati da profeti, magari piccoli. E come gli abitanti di Nazaret, sprechiamo i nostri profeti quotidiani, senza ascoltare lโ€™inedito di Dio. Non mancano i profeti, manca lโ€™ascolto!

Siamo tutti sillabe di Dio.

Ma chi ascoltare? Da chi imparare?

Cโ€™รจ un criterio: ascoltiamo chi ci aiuta a crescere in sapienza e grazia, cioรจ nella capacitร  di stupore infinito.

E non quelli che ci mettono lacci alla vita, ma quelli che ci daranno ulteriori ali e la visione di nuovi cieli e una terra nuova.

I buoni maestri ci sono!

La risposta di Gesรน al rifiuto dei suoi paesani รจ bellissima: nรฉ rancore, nรฉ condanna, tanto meno si deprime per un insuccesso, ma apre una meraviglia che rivela il cuore di luce di Dio: โ€œSolo impose le mani a pochi malati e li guarรฌโ€.

รˆ rifiutato ma si fa ancora guarigione, anche di pochi, anche di uno solo. Lโ€™innamorato respinto continua ad amare, anche senza contraccambio.

Di noi Dio non รจ stanco: รจ solo qualche volta meravigliato.

Per gentile concessione di p. Ermes, fonte.

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