Don Pasquale Giordano commenta Lc 14,1.7-11: Gesù sceglie l’ultimo posto, dove Dio ha scelto di abitare. L’adulto nella fede non rincorre i primi posti, ma dedica la propria vita ai piccoli.
Gesù insegna a usare i beni terreni per farsi amici, poiché la fedeltà nelle piccole cose conduce a quelle grandi. I farisei deridono, ma Gesù ricorda che Dio giudica i cuori, non le apparenze.
La parabola delle giovani sagge e stolte parla di un regno già iniziato ma non ancora compiuto. Le lampade, l’olio e la porta chiamano a un’attesa vigile e responsabile, in cui la speranza diventa ospitalità, fraternità e benedizione nelle piccole cose di ogni giorno.
La pace del mondo si costruisce con i piccoli gesti di ogni giorno, non con soluzioni clamorose. Gesù chiede fedeltà nelle cose minime anche nell’uso del denaro: la ricchezza è un buon servo ma un pessimo padrone, e la conversione comincia dal modo in cui gestiamo i nostri beni.