p. Enzo Fortunato – Commento al Vangelo del 24 Ottobre 2024

- Pubblicità -

Il commento al Vangelo del giorno a cura di padre Enzo Fortunato.

Trascrizione, non rivista, da YouTube

Immagina un volantino. Buonasera, buonasera, brava gente. Eh, eccoci qua. Siamo in una delle piazze più belle di Roma, Piazza Navona. Ho visto che anche qui, insomma, il Giubileo sta facendo il suo percorso. Eh, quindi veramente Roma è tutta in restauro. Da questa piazza ci portiamo verso un’altra piazza, che adesso scopriremo insieme. Ogni tanto fa bene fare due passi e prendere un po’ d’aria, eh.

Qui siamo di fronte, non vorrei sbagliarmi, alla sede del Senato. Però sì, dovrebbe essere proprio la sede del Senato.

Qui, e così brava gente, ci stiamo avviando verso un’altra piazza. Dobbiamo attraversare. Eccoci qui. E allora, buonasera brava gente. Si ammazzano stasera, no? Vedete le forze dell’ordine che lavorano, si impegnano. Dove andiamo? Siamo qui. Eccoci qua. Buonasera.

Vogliamo ascoltare la Parola del Signore, che stasera ci invita ad essere luce, ci invita ad essere fuoco, ci invita ad essere, insomma, persone cariche di energia, animate dallo Spirito Santo, insomma, non tiepidi. Questo comporta che noi sappiamo fare e vivere quella distinzione tra bene e male.

Qui attraversiamo dei vicoli, ma ascoltiamo, ascoltiamo questa Parola che illumina il nostro cammino. Dal Vangelo secondo Luca: “In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: ‘Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divise tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera.'”

Ascoltando questa pagina di Vangelo, brava gente, pare la descrizione di quello che accade in tante famiglie. In tante famiglie che sono divise, disunite, ma non perché coltivano l’amore nella propria vita, ma per cose a volte davvero futili: un saluto mancato, una distrazione, un piccolo pezzo di terra.

A volte sembriamo, vedete, come adesso, tante persone in cammino, ognuno che parla la sua lingua e non riesce a comunicare con l’altro, proprio perché il linguaggio non è l’amore, non è questo fuoco dell’amore, ma è la divisione, è l’odio.

E allora, che cosa il Signore ci sta chiedendo? Cosa significa avere questo fuoco dentro? Avere questo fuoco dentro… Ho trovato una preghiera anonima di un sacerdote, era nel suo diario, e dice così, credo che sia il miglior commento a questa pagina del Vangelo che abbiamo ascoltato. E dice, ascoltiamo bene, dice: “Se tu rallenti, essi si arrestano; se tu cedi, essi indietreggiano; se tu siedi, essi si sdraiano; se tu dubiti, essi disperano; se tu critichi, essi demoliscono. Ma se tu cammini davanti, essi ti supereranno; se tu dai la mano, essi daranno la vita; se tu preghi, essi allora saranno santi.”

Eh, trovo questa preghiera straordinaria, davvero straordinaria. Se tu preghi, essi saranno santi. Se tu dai la mano, essi daranno la vita. Se tu cammini davanti, essi ti supereranno. Questo è il fuoco che il Signore ci chiede, che stimola altri, che motiva altri, perché tu sei motivato da Dio.

- Pubblicità -

Brava gente, mi fermo qui. Ci accompagni questa preghiera che io trovo bella, ispirata da Dio.

Eh bene, allora, brava gente, come vedete siamo arrivati a Piazza del Pantheon. Voi sapete il motivo per cui vi ho portato qui: perché tutto il bronzo che stava in questo Pantheon fu preso, e ci fu fatto il baldacchino di San Pietro. Eh, quello che domenica prossima, con la celebrazione legata alla chiusura del Sinodo, Papa Francesco inaugurerà.

Mi fermo qui, mi fermo qui. Andiamo avanti. Che cosa ci dobbiamo dire allora? Eh, che cosa possiamo dire? Due cose: oggi sono stato con tanti bambini, abbiamo presentato il giornalino della Grande Famiglia Paolina, e sono contento di aver potuto dire loro che ci accompagnerà verso la Giornata Mondiale dei Bambini.

Ma vi devo dire poi una cosa importantissima, l’ho detto anche ieri sera: abbiamo finalmente la mail per abbonarsi o per scrivere alla nuova rivista di Papa Francesco, alla nuova rivista della Basilica di San Pietro. Ed è: per le lettere, lettereschol@piazzasanpietro.va, invece per gli abbonamenti, abbonamenti@piazzasanpietro.va. Quindi, semplice semplice. Io l’ho già scritta nel commento, ho scritto la mail anche nel post di ieri. Se voi vedete, ci sono due palline rosse che indicano importante, attenzione.

Eh, quindi potete iniziare a scrivere lì. Chi già m’ha scritto su enzo@buongiornobravagente per l’abbonamento, non si preoccupi, perché poi riceverà la mail da queste nuove mail che vi ho indicato. Altre cose? Non mi fermo. Andiamo avanti. Mi raccomando.

Stasera incontro Lorenzo, un caro amico dell’Umbria, insieme ad altri due amici, e mi ha detto: “Enzo, vieni a mangiare qualcosina?” Io ho detto di sì, va bene. Eh, motivo per cui sono qui stasera, insomma, insieme agli altri, per mostrarvi il Pantheon. Coraggio, forti, forti, forti, eh. Forti, forti, forti, va bene.

Mi raccomando, se tu cammini avanti, essi ti oltrepasseranno.

Buona serata, brava gente. Per chi si affaccia domani, buona giornata, brava gente. E su tutti noi scenda la benedizione del Signore, per intercessione di San Pietro, per intercessione di San Francesco. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Altri Articoli
Related

p. Enzo Fortunato – Commento al Vangelo del 18 aprile 2026

Il commento al Vangelo del giorno a cura di...

p. Roberto Pasolini, OFM Cap. – Commento al Vangelo del 18 Aprile 2026

Videro Gesù che camminava sul mare.Dal Vangelo secondo Giovanni. Venuta...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 18 Aprile 2026

Videro Gesù che camminava sul mare.Dal Vangelo secondo Giovanni. Venuta...

don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 18 Aprile 2026

Videro Gesù che camminava sul mare.Dal Vangelo secondo Giovanni. Venuta...