Il meraviglioso “viaggio” fuori dal tempo e dallo spazio
Cari fratelli e sorelle, la liturgia di Domenica 10 Agosto ci aiuta a capire meglio come per mezzo della fede la nostra vita terrena si trasforma in una straordinaria avventura, un pellegrinaggio, un “viaggio”, in compagnia di tutti i fratelli e sorelle che, come noi, credono in Gesù, non, però, da un luogo a un altro, bensì da una dimensione a un’altra: cioè dalla dimensione terrena a quella celeste.
L’autore della lettera agli Ebrei ci ricorda, che questa fede ha guidato già Abramo e tutti i Patriarchi i quali, come se vedessero l’Invisibile, si sentivano stranieri e pellegrini sulla terra e aspiravano alla Patria Celeste.
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È la fede, infatti, che liberandoci dall’ansia del dominare, del depredare e del distruggere ci fa sperimentare la bellezza di “vivere con sobrietà e giustizia” in questo mondo perché, come ci ricorda Gesù nel brano del Vangelo di Luca che ascoltiamo, al Padre è piaciuto dare a noi il suo Regno, cioè il vero “Tesoro” che è il Suo Spirito che dopo aver purificato il nostro cuore ci renderà partecipi di quell’ultimo e definitivo salto di qualità della storia della vita dell’universo che è stato la Risurrezione di Gesù dai morti!
