Ecco: sta per venire il giorno rovente come un forno. (โฆ) Per voi, che avete timore del mio nome, sorgerร con raggi benefici il sole di giustizia. Malachia, nellโultimo capitolo del suo libro profetico, presenta lโattesa di un โgiorno del Signoreโ, che giungerร con il venire insieme di un messaggero che deve preparare la via, indicato in Elia.
Nel giorno del Signore si compirร un giudizio: nessuno puรฒ sfuggire e in quel momento la speranza di giustizia e di pace presente nei cuori dei poveri troverร risposta. Malachia descrive questo giorno con immagini forti, di fuoco che brucia e paglia che si consuma. In contrasto con questa scena di fuoco, sta la gioia di coloro che sono indicato come โcultori del nome di Dioโ: per esso โsorgerร con raggi benefici il sole di giustizia e voi uscirete saltellanti come vitelli di stallaโ (Mal 3,20).
Il rinvio al giorno del Signore รจ sfondo su cui leggere la parola di Gesรน a Gerusalemme, nellโarea del tempio: โVerranno giorni in cui dui tutto quello che ammirate non resterร pietra su pietra che non venga distruttaโ (Lc 21,6). E gli chiedono: โquando accadrร questo e quale sarร il segno che ciรฒ sta per compiersi?โ (Lc 21,7). Di fronte a questo interrogare ed alla ricerca di segni, ancora una volta Gesรน presenta lโesigenza di superare le false domande ed una ricerca di segni per poter dominare il futuro.
Invita invece ad una diversa attitudine nel presente, a vivere la vigilanza, ad assumere responsabilitร nel tempo attuando scelte in fedeltร alla sua parola. Tutti i motivi di prova e di persecuzione saranno occasione di rendere testimonianza e di scoprire la presenza dello Spirito che agisce nei cuori.
Questa pagina richiama lโevento drammatico della distruzione del tempio compiuta dalle armate romane nellโanno 70. La comunitร in cui Luca scrive il suo vangelo ricordava le parole di Gesรน: โQuando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perchรฉ prima devono avvenire queste cose, ma non รจ subito la fineโ. โNon รจ subito la fineโฆ io vi darรฒ parola e sapienzaโฆ nemmeno un capello del vostro capo andrร perdutoโ. Anche se tutto attorno verrร meno, anche se ogni costruzione umana e religiosa verrร distrutta, rimane il volto unico di ogni uomo e donna e neppure un capello del capo andrร perduto. Nel disegno di Dio non sarร perduto nulla della vita, anche il piรน piccolo frammento: Gesรน testimonia un volto di Dio alla ricerca dellโuomo.
Nessun volto andrร perduto. Nel cadere di ogni elemento di grandezza e di riferimento lโinvito รจ di scorgere i germogli di una novitร di vita che รจ giร iniziata e un nuovo mondo sta nascendo. Eโ da scorgere, รจ da dargli spazio nella contraddizione e nella fatica di un doloroso travaglio. Gesรน invita quindi a vivere sin dโora tutto ciรฒ che fa crescere il regno di Dio, secondo quanto egli ha vissuto: โio vi darรฒ parola e sapienza, cosicchรฉ tutti i vostri avversari non potranno resistere nรฉ controbattereโ. Sin dโora il regno cresce in ogni scelta e in ogni atteggiamento di affidamento allโopera dello Spirito e di testimonianza di Gesรน. Sta qui la fiducia del credente che fonda il suo impegno quotidiano nel tempo sulle parole: โnemmeno un capello del vostro capo andrร perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vitaโ.
Fonte: il sito di don Alessandro Cortesi

Sono un frate domenicano. Docente di teologia presso lโIstituto Superiore di Scienze Religiose โsanta Caterina da Sienaโ a Firenze. Direttore del Centro Espaces โGiorgio La Piraโ a Pistoia.
Socio fondatore Fondazione La Pira โ Firenze.



