ยซPotete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo รจ con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarร loro tolto: allora in quei giorni digiunerannoยป.
Gesรน รจ sovente messo alla prova con domande assai insidiose. Di che cosa lo accusano ora? Lo accusano di non digiunare e di non aver insegnato a digiunare ai suoi discepoli. I discepoli di Giovanni digiunano e fanno preghiere. I discepoli dei farisei digiunano. I tuoi discepoli invece mangiano e bevono. Se tu sei un vero Maestro, come veri Maestri sono Giovanni e i Farisei, dovresti insegnare come si digiuna ai tuoi discepoli. Anzi tu stesso dovresti mostrare loro come si digiuna. Poichรฉ tu non fai questo, di certo non sei un vero Maestro. Come si fa ad essere un vero Maestro e non insegnare le cose piรน elementari che necessitano ad ogni buon discepolo? Il digiuno che il Signore vuole dal suo popolo รจ un vero digiuno di peccato, di egoismo, di ogni altro vizio. Il suo popolo non deve nutrirsi di peccato, vizi, egoismo, superbia, avarizia. Per questo deve vivere di parole e di opere orientate alla piรน grande caritร . Il popolo di Dio digiuna quando si nutre di grande giustizia e caritร verso i fratelli. Quando invece si nutre di peccato e di egoismo di certo non si puรฒ dire che digiuna. Nel Nuovo Testamento il digiuno si vive esercitandosi nelle grandi quattro virtรน della giustizia, della fortezza, della temperanza, della prudenza. Queste quattro virtรน sono la sana e santa modalitร per vivere alla perfezione le virtรน della fede, della speranza, della caritร .
Il discepolo di Gesรน deve nutrirsi quotidianamente della piรน alta e squisita caritร . Egli deve vivere per amare gli altri, rinunziando anche alla sua stessa vita. Se si toglie il pane di bocca, se lo deve togliere per darlo ai suoi fratelli. Egli deve privarsi sempre per amore, per il piรน grande amore.ย Questo รจ il digiuno che il Signore chiede ad ogni uomo e lo chiede ogni giorno. ร questa la regola della caritร , della beneficenza, dellโelemosina. Ma Gesรน non puรฒ dire queste cose a quanti sono denigratori del suo insegnamento. Lo avrebbero accusato di sovvertire le tradizioni dei padri. Per tutto questo mondo le tradizioni dei padri avevano valore di Legge. Valevano piรน che la Legge del Signore, piรน degli stessi Comandamenti. Ora perรฒ non รจ il momento di parlare loro in pienezza di veritร e per questo Gesรน ricorre alla sua metodologia dellโimmagine che รจ semplice, immediata. Con questa metodologia acquieta i cuori e rimanda a tempi migliori nei quali sarร possibile parlare con piรน grande chiarezza.
Ancora una volta Gesรน si presta unโimmagine della vita di tutti i giorni. Nessuno si reca ad un banchetto di nozze per digiunare. Sarebbe una grave offesa allo sposo. Al banchetto di nozze ci si reca per gioire e rallegrarsi mangiando e bevendo. Lo sposo รจ con loro ed รจ obbligatorio che si faccia festa. Il digiuno in un banchetto di nozze รจ il non senso. Finito il banchetto di nozze, lo sposo non รจ piรน con gli invitati, questi tornano alla loro vita quotidiana e allora sรฌ che viene il tempo del digiuno. Cโรจ il giorno in cui si puรฒ mangiare perchรฉ si ha un tozzo di pane e cโรจ il giorno in cui non si puรฒ mangiare neanche paglia, perchรฉ neanche questa รจ possibile reperire. In questi giorni si digiunerร e come se si digiunerร ! ร sublime questa immagine di Gesรน. Essa ci insegna che la vita ha momenti lieti e momenti meno lieti. Bisogna vivere i momenti lieti nella piรน grande letizia, ma anche i momenti meno lieti nella loro non letizia, accettandoli cosรฌ come sono, ma rimanendo sempre nella piรน pura osservanza della Legge del Signore.ย Questi giorni meno lieti si vivono con quel poco che la provvidenza ci fa trovare, senza lamentarci, senza trasgredire i Comandamenti, accontentandoci di quel poco che si ha.
Ora Gesรน entra nel mistero del Nuovo Testamento con una parabola che di sicuro i denigratori non hanno compreso e nemmeno noi riusciamo a comprendere nella sua infinita bellezza di veritร e di sapienza. Il pezzo di stoffa strappato al vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio lo possiamo raffigurare come una beatitudine del Nuovo Testamento da applicare al Vecchio Testamento, pensando che con una Beatitudine applicata al Vecchio Testamento, questo lo si potrร rendere Nuovo. ร questa una vera incongruenza. Una Beatitudine si adatta male a tutto lโAntico Testamento nel quale si vive con tuttโaltra mentalitร . LโAntico Testamento รจ Antico Testamento e dovrร rimanere sempre Antico Testamento. Nessuna cucitura di un qualche pezzo di Vangelo lo renderebbe Nuovo Testamento. Lรฌ vivono altri cuori, altre menti, altri spiriti, altri sentimenti. Tutto รจ diverso nellโAntico Testamento. Esso รจ paragonato da Gesรน ad un vestito vecchio.
LEGGIAMO IL TESTO DI Lc 5,33-39
Allora gli dissero: ยซI discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere, cosรฌ pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!ยป. Gesรน rispose loro: ยซPotete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo รจ con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarร loro tolto: allora in quei giorni digiunerannoยป. Diceva loro anche una parabola: ยซNessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherร gli otri, si spanderร e gli otri andranno perduti. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi. Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perchรฉ dice: โIl vecchio รจ gradevole!โยป.
Ecco unโaltra immagine che dona piรน vigore a quella del vestito vecchio e del pezzo di stoffa nuovo. Ci sono otri vecchi e otri nuovi. Nessuno mette il vino nuovo in otri vecchi. Il vino nuovo รจ pieno di vigore e squarcia gli otri vecchi. Per cui e vino ed otri vanni perduti. Un uomo saggio cosa farร ? Eviterร di fare questโoperazione. La eviterร perchรฉ non vuole perdere allo stesso tempo il vino e gli otri. Cosรฌ dicasi del contenitore dellโAntico Testamento, delle sue istituzioni, delle sue strutture religiose. Tutte queste cose non possono contenere il vino nuovo della nuova veritร e della nuova sapienza che sgorga dal Nuovo Testamento.ย Sarebbe una vera perdita sia dellโAntico Testamento, che deve rimanere sempre Antico Testamento, e sia del Nuovo che deve rimanere sempre Nuovo Testamento. E pensare che noi abbiamo riversato molte strutture dellโAntico Testamento nel Nuovo.
ร Gesรน il vino nuovo ed รจ anche Lui lโotre nuovo. Fatti da Lui nuovi, per opera dello Spirito Santo, dobbiamo essere sempre riversati in Lui per conservare la freschezza della nostra novitร . La nostra tentazione รจ sempre la stessa: travasare tutte le strutture dellโAntico Testamento nel Nuovo, come se il Nuovo Testamento fosse una forma aggiornata dellโAntico. Tra lโAntico e il Nuovo cโรจ rottura, cโรจ abisso incolmabile, cโรจ la pienezza della veritร e della grazia, cโรจ compimento, ma non per continuazione, bensรฌ per adempimento di tutte le promesse di Dio. LโAntico Testamento รจ solo figura. La realtร รจ il Nuovo. ร Cristo Gesรน il Nuovo Testamento e con Cristo tutto รจ nuovo. Dinanzi a Gesรน lโAntico Testamento รจ solo una pallida figura. Per questo motivo Gesรน non puรฒ prendere una consuetudine dellโAntico Testamento, quale il digiuno, ed inserirla cosรฌ come essa รจ nel Nuovo Testamento. Il Nuovo Testamento ha un nuovo digiuno, una nuova consuetudine di vivere la virtรน, un modo nuovo di relazionarsi con le cose e secondo questa novitร bisogna vivere. Il Nuovo Testamento รจ lโessenza e la forma di Cristo Gesรน che รจ la caritร crocifissa, donata interamente per la salvezza dellโumanitร .
ร questa la ragione per cui il vino nuovo, Cristo, va versato in otri nuovi, nella forma e nelle modalitร di Cristo Gesรน, il Crocifisso e il Risorto. Se il vino nuovo รจ Cristo, la forma nuova รจ solo la modalitร di Cristo. La modalitร di Cristo รจ una sola: la sua crocifissione. Il vino nuovo รจ Cristo e lโotre nuovo รจ il Crocifisso. ย Solo chi riesce a versare se stesso in Cristo e nella sua Crocifissione potrร dire di essere persona che vive nel Nuovo Testamento. Il travaso dal Nuovo allโAntico, o dallโAntico al Nuovo รจ perdita sia dellโAntico che del Nuovo Testamento. ร proprio della spiritualitร cristiana il suo quotidiano aggiornamento allโora dello Spirito del Signore. O ci si aggiorna allโora attuale dello Spirito Santo, oppure ci si fossilizza in cose vecchie che non danno salvezza. Madre di Dio, vieni in nostro aiuto. Faโ che comprendiamo ogni Parola del Figlio tuo. Amen.
Nota: Questo commento al Vangelo รจ gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuitร .



