Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 3 Settembre 2021

705

ยซPotete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo รจ con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarร  loro tolto: allora in quei giorni digiunerannoยป.

Gesรน รจ sovente messo alla prova con domande assai insidiose. Di che cosa lo accusano ora? Lo accusano di non digiunare e di non aver insegnato a digiunare ai suoi discepoli. I discepoli di Giovanni digiunano e fanno preghiere. I discepoli dei farisei digiunano. I tuoi discepoli invece mangiano e bevono. Se tu sei un vero Maestro, come veri Maestri sono Giovanni e i Farisei, dovresti insegnare come si digiuna ai tuoi discepoli. Anzi tu stesso dovresti mostrare loro come si digiuna. Poichรฉ tu non fai questo, di certo non sei un vero Maestro. Come si fa ad essere un vero Maestro e non insegnare le cose piรน elementari che necessitano ad ogni buon discepolo? Il digiuno che il Signore vuole dal suo popolo รจ un vero digiuno di peccato, di egoismo, di ogni altro vizio. Il suo popolo non deve nutrirsi di peccato, vizi, egoismo, superbia, avarizia. Per questo deve vivere di parole e di opere orientate alla piรน grande caritร . Il popolo di Dio digiuna quando si nutre di grande giustizia e caritร  verso i fratelli. Quando invece si nutre di peccato e di egoismo di certo non si puรฒ dire che digiuna. Nel Nuovo Testamento il digiuno si vive esercitandosi nelle grandi quattro virtรน della giustizia, della fortezza, della temperanza, della prudenza. Queste quattro virtรน sono la sana e santa modalitร  per vivere alla perfezione le virtรน della fede, della speranza, della caritร .

Il discepolo di Gesรน deve nutrirsi quotidianamente della piรน alta e squisita caritร . Egli deve vivere per amare gli altri, rinunziando anche alla sua stessa vita. Se si toglie il pane di bocca, se lo deve togliere per darlo ai suoi fratelli. Egli deve privarsi sempre per amore, per il piรน grande amore.ย  Questo รจ il digiuno che il Signore chiede ad ogni uomo e lo chiede ogni giorno. รˆ questa la regola della caritร , della beneficenza, dellโ€™elemosina. Ma Gesรน non puรฒ dire queste cose a quanti sono denigratori del suo insegnamento. Lo avrebbero accusato di sovvertire le tradizioni dei padri. Per tutto questo mondo le tradizioni dei padri avevano valore di Legge. Valevano piรน che la Legge del Signore, piรน degli stessi Comandamenti. Ora perรฒ non รจ il momento di parlare loro in pienezza di veritร  e per questo Gesรน ricorre alla sua metodologia dellโ€™immagine che รจ semplice, immediata. Con questa metodologia acquieta i cuori e rimanda a tempi migliori nei quali sarร  possibile parlare con piรน grande chiarezza.

Ancora una volta Gesรน si presta unโ€™immagine della vita di tutti i giorni. Nessuno si reca ad un banchetto di nozze per digiunare. Sarebbe una grave offesa allo sposo. Al banchetto di nozze ci si reca per gioire e rallegrarsi mangiando e bevendo. Lo sposo รจ con loro ed รจ obbligatorio che si faccia festa. Il digiuno in un banchetto di nozze รจ il non senso. Finito il banchetto di nozze, lo sposo non รจ piรน con gli invitati, questi tornano alla loro vita quotidiana e allora sรฌ che viene il tempo del digiuno. Cโ€™รจ il giorno in cui si puรฒ mangiare perchรฉ si ha un tozzo di pane e cโ€™รจ il giorno in cui non si puรฒ mangiare neanche paglia, perchรฉ neanche questa รจ possibile reperire. In questi giorni si digiunerร  e come se si digiunerร ! รˆ sublime questa immagine di Gesรน. Essa ci insegna che la vita ha momenti lieti e momenti meno lieti. Bisogna vivere i momenti lieti nella piรน grande letizia, ma anche i momenti meno lieti nella loro non letizia, accettandoli cosรฌ come sono, ma rimanendo sempre nella piรน pura osservanza della Legge del Signore.ย  Questi giorni meno lieti si vivono con quel poco che la provvidenza ci fa trovare, senza lamentarci, senza trasgredire i Comandamenti, accontentandoci di quel poco che si ha.

Ora Gesรน entra nel mistero del Nuovo Testamento con una parabola che di sicuro i denigratori non hanno compreso e nemmeno noi riusciamo a comprendere nella sua infinita bellezza di veritร  e di sapienza. Il pezzo di stoffa strappato al vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio lo possiamo raffigurare come una beatitudine del Nuovo Testamento da applicare al Vecchio Testamento, pensando che con una Beatitudine applicata al Vecchio Testamento, questo lo si potrร  rendere Nuovo. รˆ questa una vera incongruenza. Una Beatitudine si adatta male a tutto lโ€™Antico Testamento nel quale si vive con tuttโ€™altra mentalitร . Lโ€™Antico Testamento รจ Antico Testamento e dovrร  rimanere sempre Antico Testamento. Nessuna cucitura di un qualche pezzo di Vangelo lo renderebbe Nuovo Testamento. Lรฌ vivono altri cuori, altre menti, altri spiriti, altri sentimenti. Tutto รจ diverso nellโ€™Antico Testamento. Esso รจ paragonato da Gesรน ad un vestito vecchio.

LEGGIAMO IL TESTO DI Lc 5,33-39

Allora gli dissero: ยซI discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere, cosรฌ pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono!ยป. Gesรน rispose loro: ยซPotete forse far digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo รจ con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarร  loro tolto: allora in quei giorni digiunerannoยป. Diceva loro anche una parabola: ยซNessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo su un vestito vecchio; altrimenti il nuovo lo strappa e al vecchio non si adatta il pezzo preso dal nuovo. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spaccherร  gli otri, si spanderร  e gli otri andranno perduti. Il vino nuovo bisogna versarlo in otri nuovi. Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perchรฉ dice: โ€œIl vecchio รจ gradevole!โ€ยป.

Ecco unโ€™altra immagine che dona piรน vigore a quella del vestito vecchio e del pezzo di stoffa nuovo. Ci sono otri vecchi e otri nuovi. Nessuno mette il vino nuovo in otri vecchi. Il vino nuovo รจ pieno di vigore e squarcia gli otri vecchi. Per cui e vino ed otri vanni perduti. Un uomo saggio cosa farร ? Eviterร  di fare questโ€™operazione. La eviterร  perchรฉ non vuole perdere allo stesso tempo il vino e gli otri. Cosรฌ dicasi del contenitore dellโ€™Antico Testamento, delle sue istituzioni, delle sue strutture religiose. Tutte queste cose non possono contenere il vino nuovo della nuova veritร  e della nuova sapienza che sgorga dal Nuovo Testamento.ย  Sarebbe una vera perdita sia dellโ€™Antico Testamento, che deve rimanere sempre Antico Testamento, e sia del Nuovo che deve rimanere sempre Nuovo Testamento. E pensare che noi abbiamo riversato molte strutture dellโ€™Antico Testamento nel Nuovo.

รˆ Gesรน il vino nuovo ed รจ anche Lui lโ€™otre nuovo. Fatti da Lui nuovi, per opera dello Spirito Santo, dobbiamo essere sempre riversati in Lui per conservare la freschezza della nostra novitร . La nostra tentazione รจ sempre la stessa: travasare tutte le strutture dellโ€™Antico Testamento nel Nuovo, come se il Nuovo Testamento fosse una forma aggiornata dellโ€™Antico. Tra lโ€™Antico e il Nuovo cโ€™รจ rottura, cโ€™รจ abisso incolmabile, cโ€™รจ la pienezza della veritร  e della grazia, cโ€™รจ compimento, ma non per continuazione, bensรฌ per adempimento di tutte le promesse di Dio. Lโ€™Antico Testamento รจ solo figura. La realtร  รจ il Nuovo. รˆ Cristo Gesรน il Nuovo Testamento e con Cristo tutto รจ nuovo. Dinanzi a Gesรน lโ€™Antico Testamento รจ solo una pallida figura. Per questo motivo Gesรน non puรฒ prendere una consuetudine dellโ€™Antico Testamento, quale il digiuno, ed inserirla cosรฌ come essa รจ nel Nuovo Testamento. Il Nuovo Testamento ha un nuovo digiuno, una nuova consuetudine di vivere la virtรน, un modo nuovo di relazionarsi con le cose e secondo questa novitร  bisogna vivere. Il Nuovo Testamento รจ lโ€™essenza e la forma di Cristo Gesรน che รจ la caritร  crocifissa, donata interamente per la salvezza dellโ€™umanitร .

รˆ questa la ragione per cui il vino nuovo, Cristo, va versato in otri nuovi, nella forma e nelle modalitร  di Cristo Gesรน, il Crocifisso e il Risorto. Se il vino nuovo รจ Cristo, la forma nuova รจ solo la modalitร  di Cristo. La modalitร  di Cristo รจ una sola: la sua crocifissione. Il vino nuovo รจ Cristo e lโ€™otre nuovo รจ il Crocifisso. ย Solo chi riesce a versare se stesso in Cristo e nella sua Crocifissione potrร  dire di essere persona che vive nel Nuovo Testamento. Il travaso dal Nuovo allโ€™Antico, o dallโ€™Antico al Nuovo รจ perdita sia dellโ€™Antico che del Nuovo Testamento. รˆ proprio della spiritualitร  cristiana il suo quotidiano aggiornamento allโ€™ora dello Spirito del Signore. O ci si aggiorna allโ€™ora attuale dello Spirito Santo, oppure ci si fossilizza in cose vecchie che non danno salvezza. Madre di Dio, vieni in nostro aiuto. Faโ€™ che comprendiamo ogni Parola del Figlio tuo. Amen.

Fonte |ย @MonsDiBruno

Nota: Questo commento al Vangelo รจ gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuitร .