Monastero di Bose – Commento al Vangelo del giorno – 25 novembre 2025

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Il dovere di aprire gli occhi

Gesรน, ogni giorno, insegna nel tempio a Gerusalemme. I responsabili religiosi e i capi del popolo cercano di farlo morire (Lc 20,19), mentre la gente lo ascolta con attenzione (Lc 19,47). รˆ in questa tensione โ€” tra il rifiuto di alcuni e lโ€™accoglienza di altri โ€” che Gesรน si muove e si rivolge ai suoi discepoli, con unโ€™esortazione alla vigilanza e al discernimento. 

Il brano evangelico odierno apre un discorso in cui Gesรน annuncia la rovina di Gerusalemme (v. 20) e del suo tempio (v. 6), e la venuta del Figlio dellโ€™uomo (v. 27). Questo annuncio รจ stato provocato dallโ€™osservazione di alcuni il cui sguardo era abbagliato dalla ricchezza degli ornamenti del tempio e non avevano capito la sua parola sul gesto di una povera vedova. Ella aveva gettato nel tesoro del tempio due monetine e Gesรน aveva spiegato loro: ยซHa gettato tutto quello che aveva per vivereยป (v. 4). Letteralmente, il testo dice: โ€œha deposto tutta la sua vitaโ€. Con questo gesto la donna si era rivelata vera discepola. Lo sguardo profondo di Gesรน coglie la sua fede profonda, ed รจ a questa fede che Gesรน vuol orientare tutti i suoi discepoli, anche noi oggi, spesso mondanamente attaccati alla superficie delle situazioni. 

Gesรน condivide, e quindi conosce, la realtร  faticosa di tanta gente povera, malata, sfruttata da chi non ha senso nรฉ rispetto per lโ€™altro. Come i profeti, Gesรน denuncia il male e pronuncia un giudizio severo su chi lo compie. Il suo giudizio chiama alla conversione e perciรฒ apre anche alla via della salvezza per chi accoglie la sua Parola.

La storia del mondo รจ da sempre segnata da violenza e ingiustizia operate dallโ€™uomo. Oggi sappiamo anche che molti mali, un tempo ritenuti โ€œnaturaliโ€, sono in realtร  conseguenze dellโ€™umana negligenza, della cattiva gestione e dello sfruttamento. Tutto questo male provoca non solo tanto dolore, ma anche confusione. Tanti, allora, si mettono a correre dietro a maestri e profeti autoproclamati, che vendono le loro teorie e pratiche illudendo la gente con una salvezza che non lo รจ. Gesรน esorta, invece, ad aprire gli occhi sulla realtร  e di non essere terrorizzata da essa (v. 9), ma di dar prova di fiduciosa resistenza. ยซBadate beneยป, dice, ยซper non lasciarvi trarre in ingannoยป (v. 8). 

Sรฌ, Gesรน non fa un discorso apocalittico, ma chiede di aprire gli occhi sulle situazioni, sulla storia umana di sempre. Chiede di non rifugiarsi in speculazioni sulla fine del mondo, ma di stare in esso con una coscienza vigile. Questo per due motivi di fede, che ci aiutano a situarci in questo mondo. 

Il primo motivo รจ che solo quando si รจ consapevoli di quello che succede vi si puรฒ rispondere con un impegno concreto per il bene, per quanto possa anche sembrare piccolo. Perchรฉ la fede si rende sempre operosa per mezzo dellโ€™amore (cf. Gal 5,6). 

La seconda ragione riguarda la fede come speranza e come attesa del Figlio dellโ€™uomo. Il seguace di Gesรน ha la certezza nella fede che questo mondo passa e che ci attende la vita eterna presso il Padre. Allora ogni bene vissuto in questo mondo รจ giร  un segno del Regno che viene.

Ricordiamo il gesto della povera vedova e lo sguardo profondo di Gesรน.

sorella Alice

Per gentile concessione del Monastero di Bose.

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