Pianto e fuoco di Dio
Gesรน ha raggiunto la meta del suo viaggio. Sappiamo che il viaggio รจ un tempo di cammino esterno ma anche interno a noi stessi.
In effetti, Gesรน ha approfondito la comprensione del desiderio di Dio per il suo popolo e noi tutti, cosรฌ come la modalitร con la quale questo desiderio doveva compiersi. Aveva detto ai discepoli (cf. Lc 18,31โฆ): โEcco noi saliamo a Gerusalemme, e si compirร tutto ciรฒ che fu scritto dai profeti riguardo al Figlio dellโuomoโ. Camminando Gesรน ha maturato la sua vocazione speciale di โmessiaโ, e di messia speciale e lโha spiegato tante volte ai dodici.
Arrivando a Gerusalemme i discepoli si confrontano con un messia che sente tutto lโamore di Dio per il suo popolo e che piange alla vista della cittร . ร il pianto espresso altrove in Luca con i โguai a voiโ (Lc 6,24-26). Un pianto di lutto e di sofferenza nel vedere che Gerusalemme sta mancando il bersaglio. I suoi abitanti aspettano un messia illusorio, a immagine del loro modo di essere religiosi, e non stanno accogliendo fino in fondo โColui che viene nel nome del Signoreโ.
Gesรน entra nel cuore di Gerusalemme, il tempio. Subito egli compie un atto violento: scaccia dei mercanti che compivano un lavoro necessario per lโorganizzazione dei sacrifici compiuti nel tempio. Questa violenza ci puรฒ interrogare. La nostra mente assume piรน facilmente un Gesรน โmite e umile di cuoreโ dimenticando che in Lui brucia un fuoco, quello dellโamore di Dioโ. In precedenza Gesรน aveva dichiarato: โSono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse giร acceso! Ho un battesimo nel quale sarรฒ battezzato, e come sono angosciato finchรฉ non sia compiuto.โ (Lc 12,49-50).
Dopo il pianto, tocchiamo adesso lโaltra faccia di questo stesso dolore: la forza, il fuoco, la volontร , il senso e lโenergia violenta che lo sorreggono. Pianto e fuoco di Dio sono una medesima cosa e hanno animato tutta la sua salita verso Gerusalemme. Pianto e fuoco di Dio hanno scavato il cuore di questโuomo. ร diventato lungo il cammino della vita mite e umile di cuore, pronto ad avere la violenta energia amorosa (Fuoco) con la potente emozione profetica del pianto, per accettare liberamente e con profonda convinzione di testimoniare al prezzo della propria vita ancora giovane, lโamore di Dio. Un amore malgrado noi. โDio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori Cristo รจ morto per noi.โ (Rm5,8).
Le parole della Scrittura hanno scolpito le loro lettere di fuoco in lui, e il suo gesto in mezzo al tempio non vuol essere altro che il segno per tutti dellโobbedienza necessaria alle Scritture. Egli non parla quasi mai a nome suo ma cita i profeti.
La Parola di Dio si dimostra essere una spada a doppio taglio (cf. Eb 4,12) nel cuore dei capi del tempio. Si sentono colpiti e messi a nudo dal segno dato loro da Gesรน (la cacciata dei mercanti) e dal suo insegnamento quotidiano che mette in questione lโeconomia del tempio e dei sacrifici degli animali.
La chiesa primitiva, come scrive Giovanni (1,14) ha capito che la ยซParola facendosi carne ha posto la sua Dimora fra noiโ. Il corpo di Gesรน รจ diventato lui stesso il tempio, dimora e presenza di Dio. Quanto ai credenti, noi, secondo la teologia di Paolo, siamo chiamati a diventare corpo di Cristo dunque tempio di Dio: โSiete tempio di Dio โฆ santo รจ il tempio di Dio che siete voiโ (1Cor 3,16-17).
sorella Sylvie
Per gentile concessione del Monastero di Bose.
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