Monastero di Bose – Commento al Vangelo del giorno – 11 Febbraio 2019

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โ€œEuthรบsโ€: subito, immediatamente, senza indugio, senza esitazione, prontamente, allโ€™istante, sollecitamente, tempestivamente, di colpo, velocemente, in brevissimo tempo, rapidamente, prestissimo, in fretta, senza ritardo, improvvisamente, in un attimo, in un baleno, nรฉ prima nรฉ dopo, ora, adesso, โ€œmoโ€ direbbe Dante e buona parte degli abitanti del centro-sud Italia.

Il Vangelo secondo Marco dร  a questo piccolo avverbio di tempo, presente quarantuno volte nellโ€™intero libro, unโ€™importanza teologica incredibile, segnalando la potente irruzione del regno di Dio nella storia di Gesรน di Nazaret. Gesรน che allโ€™inizio del suo ministero รจ stato subito sospinto nel deserto dallo Spirito, ha fretta di chiamare i suoi discepoli e di insegnare la buona notizia. Ha fretta di percorrere il territorio e di incontrare le persone e in particolare i malati, i poveri, gli ultimi. Fretta di scacciare la lebbra e di offrire cura ai tanti malati deturpati anche dalla segregazione religiosa e dallโ€™esclusione sociale. Fretta di smascherare lโ€™ipocrisia degli avversari che lo accusano. Fretta dunque di agire e annunciare il Regno spargendo vita.

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Il brano di oggi chiarisce questa fretta congenita di Gesรน. Egli non rinchiude i suoi discepoli nelle morse della seduzione, del controllo, della dipendenza mortifera, ma li โ€œcostringeโ€ subito a continuare il cammino anche senza di lui, precedendolo sullโ€™altra riva, verso Betsaida, con un atto di fiducia che libera da quelle maglie psicologiche che immobilizzano e rendono gli uomini eterni infanti.

La fretta di Gesรน non รจ forsennata nรฉ ansiosa: Gesรน trova il tempo per fermarsi, andare sul monte, quel luogo in disparte a lui caro, nella solitudine, e pregare. La fretta โ€œescatologicaโ€ di Gesรน si nutre dellโ€™intimitร  โ€œteologicaโ€ con il Padre nelle ore lente del nascondimento. La sollecitudine del โ€œsubitoโ€ non nasce da un capriccio fugace e spasmodico di chi tutto pretende, a proprio uso e consumo e senza che gli altri esistano, ma dal tendere lโ€™orecchio nel silenzio per ascoltare il desiderio profondo del Padre, desiderio di bene per lโ€™umanitร  intera, nessuno escluso.

Teso lโ€™orecchio verso il Padre, Gesรน รจ perciรฒ anche attento a sentire il grido di angoscia dei suoi, che calata la tempesta sul lago, hanno il vento contrario, non hanno piรน forze per remare e sono in preda alla paura e alla disperazione. La comunione vera con Dio si traduce necessariamente nellโ€™โ€œI careโ€, motto caro a don Lorenzo Milani, โ€œmi importaโ€, โ€œmi sta a cuoreโ€, โ€œmi prendo curaโ€, contrapposto al โ€œme ne fregoโ€ dei fascismi di tutti i tempi.

Nel buio della notte, Gesรน si incammina sulle acque verso i discepoli in preda al panico e sembra scegliere la via della spettacolarizzazione, in realtร  li โ€œcostringeโ€ ancora una volta ad alfabetizzare fino in fondo tutto il loro grido di oppressione e di angoscia: โ€œรˆ un fantasma!โ€. Gesรน che ha spinto i suoi a precederlo sullโ€™altra riva, ora semplicemente โ€œpassa accantoโ€, lui il Signore risorto, per annunciare subito la sua presenza rappacificante e incoraggiarli a non aver paura. Salito sulla barca il vento cessa, la comunione con la natura รจ ristabilita.

Gesรน non offre soluzioni facili. I suoi gesti non sono le gesta di un sovrano potente, ma le azioni di un uomo che incarna il volto compassionevole del Padre, che invita a condividere il pane e a liberarsi dai fantasmi e dalle immagini perverse di Dio che ci portiamo dentro. Siamo chiamati anche noi oggi a convertire il nostro sguardo, a vedere in Gesรน il Dio della compassione e non della magia e del potere. E se oseremo toccare il lembo del suo mantello, faremo anche noi lโ€™esperienza di essere salvati. Subito.

fratel Giandomenico

Fonte

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Mc 6, 53-56
Dal Vangelo secondoย Marco

In quel tempo, Gesรน e i suoi discepoli, compiuta la traversata fino a terra, giunsero a Gennรจsaret e approdarono.
Scesi dalla barca, la gente subito lo riconobbe e, accorrendo da tutta quella regione, cominciarono a portargli sulle barelle i malati, dovunque udivano che egli si trovasse.
E lร  dove giungeva, in villaggi o cittร  o campagne, deponevano i malati nelle piazze e lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello; e quanti lo toccavano venivano salvati.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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