Monaci del monastero di S.Vincenzo Martire – Commento al Vangelo del 2 Settembre 2025

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È l’intimazione di Gesù allo spirito impuro che si nasconde nell’uomo della sinagoga di Cafàrnao. In queste poche battute si esprime la grande lotta tra Gesù e il male, tra il bene e l’avversario, tra il piano divino di salvezza e l’aspettativa umana legata soltanto a favori terreni.

Gesù si confronta con la forza oscura e possiamo scoprire chi è veramente il più forte. L’avversario ha paura di Gesù, ha timore della sua autorità divina: un’autorità piena della Parola di Dio, che annuncia misericordia e pace con la salvezza.

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Ha paura che il Regno del bene possa distruggere i progetti limitati delle attese umane, rivolte a un regno di potenza militare. Gesù, inaugurando il suo Regno, mette subito in evidenza le contraddizioni nei cuori di chi coltivava altre speranze, e chiarisce da subito quale sia la vera natura del suo Regno.

Egli si pone, con il suo Mistero, davanti alle coscienze, perché la domanda su Gesù diventa immediatamente la domanda sul senso della vita. Non è un santone di qualche setta, né un predicatore generico di un regno di giustizia umana; non è neppure un semplice moralizzatore della vita sociale.

Gesù Cristo penetra nell’intimo dell’uomo, rivelando la realtà più profonda del suo essere. Il suo incontro diventa incontro di salvezza, perché fa emergere allo scoperto tutto il male, per vincerlo.

Questa è la consapevolezza che la fede pura e sincera deposita nei nostri cuori: la vittoria del Bene è certa e ineluttabile. Lo stesso Gesù ha provato angoscia e dolori insopportabili, ma mai si è piegato alla disperazione. La lotta tra il Bene e le tenebre trova sempre Gesù vincitore.

Questo è il messaggio del brano odierno: un messaggio di speranza, della vera speranza che germoglia nei cuori di chi riconosce in Cristo il proprio Signore.

Fonte: Monaci del monastero di S.Vincenzo Martire – Bassano Romano (VT)

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