HomeVangelo della DomenicaLaura Paladino - Commento al Vangelo del 10 Dicembre 2023

Laura Paladino – Commento al Vangelo del 10 Dicembre 2023

Commento al brano del Vangelo di: ✝ Mc 1, 1-8

Ascoltare il Signore, gridare la salvezza

Tuona ogni anno, nella II domenica di Avvento, la «voce» potente e ispirata del precursore Giovanni, il grande profeta del Messia: torna nella Liturgia il riferimento a «ciò che dice Dio, il Signore; Egli dice Pace per il suo popolo, per i suoi fedeli, per quanti si convertono a Lui di cuore». Si riassumono in queste parole del Salmo 84 (Responsorio) i grandi temi dell’Avvento, tempo di conversione: tutta la storia attende la venuta del Figlio, «l’Alfa e l’Omega, il Primo e l’Ultimo», «Colui che è, che era e che viene»; a Lui «lo Spirito e la Sposa dicono: “Vieni”» ed Egli assicura: «Sì, vengo presto» (cfr. Apocalisse 22,13-20).

Lui solo è il «Principe della Pace» (cfr. Isaia 9,5), l’Unico che può donarla a noi e ai nostri giorni; la Chiesa, Madre e Maestra, rinnova oggi per bocca dell’apostolo Pietro l’invito a vegliare, risuonato nella I domenica di Avvento: il tempo è breve, perché «davanti al Signore mille anni sono come un giorno solo»; «il giorno del Signore verrà come un ladro» ed è urgente, «nell’attesa», «fare di tutto perché Dio ci trovi in Pace, senza colpa e senza macchia».

«Egli non ritarda nel compiere la sua Promessa» (II lettura, 2Pietro 3), che ha attraversato la storia dal momento della creazione, nonostante le innumerevoli infedeltà delle creature umane, per realizzarsi pienamente in Cristo: l’annuncio del profeta Isaia, che ci viene consegnato nella I lettura e che il Vangelo, offrendoci l’incipit marciano (Marco 1,1-8), richiama esplicitamente, è annuncio di gioia grande e di perdono copioso. Il Signore, «il nostro Dio, parla» a ciascuno di noi e ci incoraggia: «Consolate il mio popolo, parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che la sua colpa è scontata». […]

- Pubblicità -

CONTINUA SU FAMIGLIA CRISTIANA

Articoli Correlati