L’inganno è sempre dietro la porta. L’invito di Gesù sta nel non considerare solo ciò che è soggetto all’usura del tempo, come la bellezza di un tempio che finirà.
Dmitrij Karamazov, nell’ultimo romanzo di Dostoevskij, confida a suo fratello Alëša: «la Bellezza è una cosa terribile. È la lotta tra Dio e Satana e il campo di battaglia è il mio cuore». Il rischio è quello di lasciarsi intrappolare dalla bellezza presa in se stessa, magari ridotta a un semplice piacere dei sensi.
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Ci serve allora di guardare la vita di oggi con la prospettiva dell’eternità. Questa è la vera “visione globale” che ci insegna il Vangelo.
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