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Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 26 Novembre 2024

Il tempio di Gerusalemme non solo è ritenuto dagli ebrei una delle meraviglie del mondo, ma è per eccellenza la casa di Dio, il luogo di rifugio per il credente. Sentir dire da Gesù, quindi, che tutto questo verrà distrutto non può che allarmare. In più, se a questo aggiungiamo anche le sue parole su guerre, rivoluzioni, terremoti…

Ci troviamo subito di fronte uno scenario un po’ apocalittico che, a guardarlo bene, non sembra tanto lontano da noi, in questo mondo post-pandemia pieno di conflitti, povertà, crisi climatiche.

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L’intento di Gesù però è tutt’altro che scatenare il panico! Ci sta mettendo di fronte alla verità dei fatti che accadono e accadranno, ci fa fare i conti con una distruzione fisica e interiore che ci tocca da vicino, ma lo fa per aiutarci a cambiare prospettiva.

In un mondo in cui sembrano venir meno le certezze che davamo per scontate, tocchiamo con mano che l’unica certezza è Cristo, che per noi ha lasciato distruggere il tempio del suo corpo. E questo non fa paura, perché Lui ha sperimentato e ci ha fatto sperimentare la resurrezione. Così possiamo guardare con speranza a ciò che ci circonda, certi che non sia la fine del mondo, e soprattutto che ciò che conta non è la fine, ma il Fine. Quello verso cui andiamo.

Ho cercato il Signore: mi ha risposto e da ogni mia paura mi ha liberato. (Sal 34)

Fonte: Il canale Telegram ufficiale di Animatori Salesiani: ogni giorno il Vangelo del giorno seguente sul tuo telefono e altri contenuti utili per il tuo cammino spirituale!