Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 10 aprile 2026

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Pietro torna a pescare, torna alla vita di prima. Era stato chiamato a diventare pescatore di uomini, aveva riconosciuto il Signore e ora… torna a fare il pescatore (di pesci).

Forse anche noi dopo un incontro forte, vero con il Signore ci blocchiamo e indietreggiamo. Magari abbiamo intuito la nostra vocazione, il nostro modo unico di essere figli di Dio e di amare, ma alla prima difficoltà o scomodità tiriamo i remi in barca e dimentichiamo che il Signore ci ha fatto intravedere cose impensabili, più grandi di noi, come una rete stracolma di pesci dopo aver trascorso una notte intera a reti vuote.

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Il Signore, con una certa dose di umorismo, si fa riconoscere proprio come la prima volta, con una rete piena di pesci. E prima ancora, è Giovanni che indica il Signore. Pietro non si era accorto ma, appena riconosce, si stringe le vesti ai fianchi, ritorna ad essere discepolo, pronto a servire e si tuffa per raggiungerLo.

Dove ti sta aspettando il Signore? C’è qualcuno come Giovanni che ti sta aiutando a riconoscerLo?

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