don Fabio Rosini – Commento al Vangelo di domenica 12 aprile 2026

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Tommaso e il Mistero della Comunione Risorta

In questa seconda domenica di Pasqua, don Fabio Rosini sottolinea che l’incontro con il Cristo Risorto non è un evento privato, ma un’esperienza che fiorisce necessariamente nella comunione. Il cuore della riflessione ruota attorno alla figura di Tommaso, il quale non incontra inizialmente Gesù perché non era con gli altri discepoli al momento della sua apparizione.

Don Fabio spiega che la vita nuova portata dallo Spirito Santo non consiste in energie straordinarie, bensì nella qualità delle relazioni, trasformando i credenti in «un cuore solo e un’anima sola», come descritto nella prima lettura sugli Atti degli Apostoli. Anche l’esperienza di San Paolo conferma questo principio: egli recupera la vista solo quando incontra Anania, poiché la fede non può essere vissuta in isolamento.

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L’invito per questa domenica è dunque quello di superare un «cristianesimo fai da te» o puramente devozionale, per comprendere che il luogo dove Gesù appare è nella relazione e nell’amore fraterno. La Risurrezione, infatti, non crea “super uomini” solitari, ma innesca una vita di condivisione dove ogni cosa è pensata per il bene dell’altro.

Continua dopo l’audio.

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Il commento proposto da don Fabio Rosini per la domenica in Albis del 12 aprile 2026 si concentra sulla natura comunitaria della fede, smantellando l’idea di un cristianesimo vissuto in isolamento.

Ecco i punti chiave tratti dalla fonte:

  • Il “problema” di Tommaso e l’appuntamento domenicale: La ragione per cui Tommaso non incontra inizialmente il Risorto non risiede solo nel suo dubbio, ma nel fatto che non era con gli altri. Don Fabio evidenzia come l’appuntamento con Cristo avvenga nell’assemblea e nella comunione cristiana; la Risurrezione non è un evento privato, ma coincide con l’amore fraterno. Solo otto giorni dopo, stando insieme ai discepoli, Tommaso può finalmente fare la sua esperienza diretta.
  • La vita nuova come qualità delle relazioni: Citando la prima lettura dagli Atti degli Apostoli, la fonte spiega che lo Spirito Santo non infonde “energie particolari”, ma trasforma radicalmente il modo di stare insieme. La “vita nuova” si manifesta nell’avere «un cuore solo e un’anima sola», dove i beni non sono più considerati proprietà privata ma sono pensati per il bene comune e per l’amore. La Risurrezione, dunque, non crea “super uomini” o perfetti, ma innesca la comunione.
  • L’esperienza di San Paolo e la mediazione della Chiesa: Anche l’esperienza di conversione di Paolo, apparentemente la più privata possibile, dimostra che l’incontro con Dio resta incompleto senza l’altro. Nonostante l’apparizione sulla via di Damasco, Paolo resta cieco finché non incontra Anania, il rappresentante della Chiesa che lo accoglie come “fratello”. È Anania a restituirgli la vista, a conferma che la fede è sempre mediata dalla fraternità.
  • Contro il “cristianesimo fai da te”: Don Fabio mette in guardia dall’individualismo religioso e dalle devozioni vissute esclusivamente nel rapporto “io e Gesù”. Egli afferma con forza che se non si costruisce la Chiesa, il cristianesimo diventa una “frottola” non convincente. Il luogo dove Gesù appare realmente è nella relazione e nell’amore verso il prossimo, poiché non è possibile amare Dio senza amare il fratello che si vede.

In sintesi, la fonte invita a comprendere che la bellezza della vita risiede nella condivisione, mentre la solitudine e l’estraneità rappresentano una forma di “inferno” esistenziale.

Qui tutti i commenti di don Fabio Rosini

Commento di don Fabio Rosini al Vangelo di domenica 12 aprile 2026 – Anno A, dai microfoni di Radio Vaticana (dove potete trovare il file audio originale utilizzato nel video).

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