Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 2 Novembre 2020

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Se confrontiamo il nostro sguardo con quello di Gesรน ci rendiamo conto di come siamo lontani dalla sua prospettiva. Tutto per lui รจ un dono del Padre, un dono da conservare, da rinnovare, da rendere di nuovo vivo.

Ma con una limitata visione del futuro, lโ€™uomo dentro Gesรน si rende conto che la sua volontร  non basta a maneggiare un dono cosรฌ prezioso come la nostra salvezza. E allora lui, che รจ Dio, non fa la sua volontร  ma quella del padre, modella i suoi desideri fidandosi della visione piรน ampia di colui a cui deve tutto. In questo modo, dร  anche a noi il metodo per poter guardare al mondo come fa lui.

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Sarร  lui il nostro intermediario, sarร  sul suo corpo che i nostri occhi si potranno posare per cercare di assimilare la sua visione e cominciare davvero a guardare ogni relazione, ogni persona, ogni attimo come un dono, affidatoci per poter compiere una missione importante: rinnovare il modo di stare al mondo, rendendoci non ostacolo, ma veicolo della volontร  del Signore.

Gloria Ruvolo


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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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