Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 16 Settembre 2019

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Oggi incontriamo un centurione romano molto legato a un proprio servo, egli costruisce la sinagoga per i giudei suoi vicini di casa e si sente indegno di ricevere Gesรน a cosa propria. Non fa parte del popolo eletto, ma crede in Gesรน.

Colpiscono lโ€™umanitร , la sensibilitร  e lโ€™umiltร  di questโ€™uomo. Non pretende che Gesรน vada da lui, non vuole fregiarsi di aver ricevuto in casa il โ€œpersonaggio del momentoโ€: non รจ un uomo mondano. Gesรน percepisce in profonditร  queste caratteristiche del centurione e gli riconosce una โ€œfede grandeโ€.

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Cosโ€™รจ allora la fede? Liquidiamo troppo presto questa domanda perchรฉ abbiamo giร  una risposta prefabbricata. La fede, invece, รจ una realtร  molto complessa: quando diciamo che avere fede significa credere in Dio in realtร  stiamo affermando solamente un piccolo aspetto della questione.

La fede affonda le sue radici nellโ€™umanitร  piรน profonda: รจ fatta di carattere, affettivitร , un certo tipo di scelte di vita, sensibilitร , intelligenza, relazioni importanti, ascolto, affidamento, speranza e amore, un certo modo di intendere la vita, positivitร , apertura mentale ed esistenziale. Lโ€™incontro con Gesรน conferma, rafforza e porta a compimento questa profonda umanitร  che ci รจ stata donata dal Padre creatore.

Andrea Piccolo SJ

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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Neanche in Israele ho trovato una fede cosรฌ grande.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 7, 1-10

In quel tempo, Gesรน, quando ebbe terminato di rivolgere tutte le sue parole al popolo che stava in ascolto, entrรฒ in Cafร rnao.
Il servo di un centurione era ammalato e stava per morire. Il centurione l’aveva molto caro. Perciรฒ, avendo udito parlare di Gesรน, gli mandรฒ alcuni anziani dei Giudei a pregarlo di venire e di salvare il suo servo. Costoro, giunti da Gesรน, lo supplicavano con insistenza: ยซEgli merita che tu gli conceda quello che chiede – dicevano โ€“, perchรฉ ama il nostro popolo ed รจ stato lui a costruirci la sinagogaยป.
Gesรน si incamminรฒ con loro. Non era ormai molto distante dalla casa, quando il centurione mandรฒ alcuni amici a dirgli: ยซSignore, non disturbarti! Io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto; per questo io stesso non mi sono ritenuto degno di venire da te; ma di’ una parola e il mio servo sarร  guarito. Anch’io infatti sono nella condizione di subalterno e ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va’!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa’ questo!”, ed egli lo faยป.
All’udire questo, Gesรน lo ammirรฒ e, volgendosi alla folla che lo seguiva, disse: ยซIo vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede cosรฌ grande!ยป. E gli inviati, quando tornarono a casa, trovarono il servo guarito.

Parola del Signore

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