Colpiscono molto la tenerezza e lโumiltร del centurione.
Ha caro il suo servo, e perciรฒ vuole salvarlo dalla malattia e dalla morte.
Chiede aiuto e si rivolge agli anziani, per i quali รจ meritevole, acchรฉ abbia speranza di essere ascoltato. A Gesรน basta questo.
Eppure la sorpresa di Gesรน arriva quando il centurione si dice indegno della sua presenza. Si spoglia di tutto il potere su cui puรฒ fare leva, indossa le sole vesti di chi sta qui, senza pretese e senza che nulla gli spetti, e chiede a Gesรน la salvezza di un altro, per di piรน servo.
A volte รจ piรน facile cercare la strategia piรน furba per risolvere i propri problemi, senza fermarsi troppo a pensare a quali siano le implicazioni di quella strategia. ร un gioco che a volte fila liscio, altre volte ci porta a sottovalutare lโimpatto delle nostre azioni. Qualche volta ci fa chiudere gli occhi sul male che puรฒ portare agli altri e a compiacerci nella riuscita dei nostri piani o ad affliggerci per il loro fallimentoโฆ e il nostro ego si allarga, e ricomincia il circolo.
ร tanto bella lโimmagine di questo centurione, totalmente libero da questo giogo, che in tutta semplicitร e umiltร fa quel che puรฒ e chiede aiuto dove non arriva. Possa contagiare i nostri cuori.
Ettore Di Micco

Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato



