Pensa un po’: Gesù parla di vino nuovo in otri nuovi. Sembra un consiglio da sommelier o forse da enologo non lo so, ma in realtà è una provocazione bella e buona! Gesù ci sfida: il nuovo non può essere contenuto nelle vecchie strutture. Il suo messaggio è vino fresco, effervescente, che fa scoppiare i nostri schemi rigidi.
E noi? Siamo pronti a essere otri nuovi? O preferiamo rattoppare il vecchio, anche se poi si strappa di nuovo? Pensate a quante volte nella nostra vita stiamo cercando di forzare il nuovo nel vecchio, o viviamo nella nostalgia di un passato che non c’è più. E soprattutto dal punto di vista della religione.
Noi abbiamo un messaggio di speranza di cui il mondo ha estremamente bisogno, ma a volte non riusciamo a trasmetterlo perché non siamo disposti ad abbandonare le vecchie strutture, e non mi riferisco ai vecchi conventi, ma alle vecchie strutture di pensiero e di linguaggio.
Parliamo una lingua che i giovani non capiscono. Se vuoi davvero lasciarti guidare dallo Spirito devi essere pronto ad abbandonare gli ‘otri vecchi’. Il cambiamento può far paura, ma è l’unica via per la crescita. Il vino nuovo è più saporito, ma richiede coraggio per essere gustato.
