fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 5 Gennaio 2023

133

- Pubblicità -

Filippo, dopo avere incontrato Gesù, ne è rimasto profondamente colpito, ha percepito che in Gesù c’era qualcosa di straordinario, e per questo sente subito l’esigenza di correre dal suo amico Natanaele, per condividere questa gioia.

Anche a noi capita, quando troviamo qualcosa di bello, o anche semplicemente se scattiamo una bella foto, ci viene il desiderio di condividerla, perché trattenere una grande gioia solo per sé stessi è un po’ come sprecarla. Filippo ha trovato Gesù, e comincia a parlare di lui ma effettivamente ha ben poco da poter dire; infatti, ha conosciuto Gesù solo in modo superficiale, e quindi quando viene interrogato da Natanaele gli dice semplicemente: vieni e vedi.

Questo ci fa capire che Gesù era una persona carismatica, una persona di cui si poteva percepire la santità anche semplicemente da uno sguardo, da una parola, da un gesto. Ed effettivamente a volte può capitarci di sentire dei grandi discorsi di teologia, ma dopo averli sentiti ci viene da dire, che bravo, che intelligente, che preparato, ma non ci viene da dire: che santo.

Così ciascuno di noi, non deve preoccuparsi tanto delle cose da dire, ma di avere dentro di sé la luce dello Spirito santo, perché senza questa luce anche le più belle parole non servono a nulla se non per far vedere quanto siamo intelligenti, viceversa, se hai questa luce interiore, anche se sei muto, sarai come una fiaccola che arde nella notte.

Fonte: il canale YOUTUBE di fra Stefano