Gesรน ci invita a guardare in profonditร : ยซNon chi dice: Signore, Signore, entrerร nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontร del Padre mioยป. ร una parola che scava. Ci mette davanti a una veritร scomoda: non basta parlare, bisogna costruire.
Gesรน paragona la vita dellโuomo a una casa. Tutti costruiamo qualcosa: una famiglia, un sogno, una reputazione, una fede. Ma ciรฒ che fa la differenza non รจ lo stile, nรฉ la grandezza della casa: รจ la fondazione. Alcuni costruiscono sulla sabbia delle emozioni: โoggi credo, domani vediamoโ; altri sulla roccia dellโascolto e dellโobbedienza.
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La sabbia รจ piรน facile, piรน veloce, piรน comoda. La roccia รจ dura: bisogna scavare, sudare, attendere. Ma solo sulla roccia la casa resta in piedi quando arrivano le tempeste. E le tempeste arrivano per tutti, anche per chi prega e va a Messa.
Gesรน non promette un cielo senza pioggia, ma un cuore che non crolla. La fede non serve a evitare le prove, serve a resistere dentro le prove.
Forse allora la domanda di oggi non รจ: โCredo in Dio?โ, ma: โSto scavando in profonditร o mi accontento della sabbia?โ.
Chi costruisce sulla roccia non รจ lโuomo perfetto, ma colui che ogni giorno, anche tremando, sceglie di mettere in pratica una parola del Vangelo.
E quella Parola, come un chiodo nel legno, pian piano diventa casa.
