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fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 3 Aprile 2025

Gesù ci fa notare un problema che riguarda anche noi: le persone del suo tempo avevano davanti a sé tante prove che confermavano che Lui era il Figlio di Dio—le parole di Giovanni Battista, i miracoli, le Scritture e persino la voce del Padre—ma non volevano credere. Perché? Perché cercavano l’approvazione degli uomini invece di quella di Dio.

Quante volte anche noi rischiamo di cadere in questa trappola? Cerchiamo l’approvazione degli altri, il riconoscimento, il successo, e magari trascuriamo ciò che conta davvero: la gloria che viene da Dio, quella che non svanisce, che dà pace e che ci rende davvero liberi.

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Gesù ci invita a riorientare il nostro cuore. La vera grandezza non sta nell’essere applauditi dagli uomini, ma nell’essere fedeli a Dio. Non importa quanto il mondo ci riconosca: importa essere conosciuti e amati dal Padre. La gloria di questo mondo passa, e anche chi è stato grande e famoso in questa vita, in realtà non può sfuggire alla solitudine che vive nel proprio cuore. La gloria che viene da Dio è l’unica che merita di essere cercata, perché è eterna e piena di amore.

Che il nostro impegno quotidiano sia rivolto non a piacere agli uomini, ma a compiere la volontà del Padre, sapendo che il suo sguardo paterno e amorevole su di noi è la vera ricompensa.

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