Il brano del martirio di Giovanni Battista รจ drammatico e potente. Tutto comincia con una festa, ma finisce con unโingiustizia terribile. E al centro, cโรจ una danza.
Erode รจ affascinato da Salomรจ. Una danza sensuale lo ammalia, lo cattura al punto da fargli perdere la luciditร . Preso dallโentusiasmo e dal desiderio, promette alla ragazza qualunque cosa. E quando lei chiede la testa di Giovanni, non ha il coraggio di tirarsi indietro. Per non perdere la faccia davanti agli ospiti, commette un omicidio.
- Pubblicitร -
ร un racconto che ci mette in guardia: la sensualitร , quando non รจ vissuta con consapevolezza e rispetto, puรฒ ubriacare il cuore. Puรฒ accecare, spingere a scelte sbagliate, a parole azzardate, a promesse avventate. E a volte, da una piccola concessione nasce una grande ingiustizia.
Quante volte anche noi, magari non con malizia ma per debolezza, per attrazione, per desiderio, ci troviamo a dire o fare cose che non avremmo mai immaginato? E poi ci troviamo prigionieri delle conseguenze.
Il Vangelo ci insegna che la vera forza non รจ cedere allโistinto, ma saper custodire il cuore. Giovanni Battista muore, ma รจ libero. Erode vive, ma rimane schiavo delle sue passioni.
Allora possiamo chiederci:
Sto custodendo il mio cuore o lo lascio trascinare da ciรฒ che luccica?
Il Signore ci dona lo Spirito di fortezza, per non vivere da schiavi, ma da figli liberi.
