Quando Gesù dice: «Quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino», non ci invita alla paura, ma alla vigilanza. Parla dei segni dei tempi, di eventi che ci possono turbare: guerre, crisi, sofferenze, cambiamenti profondi.
Ma dietro queste parole non c’è una minaccia: c’è una promessa. Gesù ci dice che anche nei momenti più difficili, Dio non è lontano. Proprio quando tutto sembra crollare, il suo Regno si fa più vicino, perché Dio entra nella nostra storia per rinnovarla.
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E se ci pensiamo, anche nella nostra vita quotidiana succede qualcosa di simile. Quando attraversiamo un periodo di crisi, quando ci sentiamo smarriti o quando il mondo sembra andare a rotoli, non è detto che Dio sia assente. Può essere, invece, il momento in cui ci sta chiamando a rinnovare la nostra fiducia, a cambiare il nostro cuore, a riscoprire quello che conta davvero.
Il Regno di Dio non è un luogo lontano: è una presenza che cresce dentro di noi ogni volta che scegliamo la speranza invece della paura, il perdono invece del rancore, la fiducia invece della rassegnazione.
Allora, quando vediamo accadere “queste cose”, ricordiamoci che non sono la fine, ma l’inizio di qualcosa di nuovo: il segno che Dio è vicino e sta lavorando per far nascere in noi un mondo nuovo.
