Alcune persone si autocondannano.
Si sentono escluse, si sentono peccatrici, pensano che Dio le tenga a distanza, come se il suo amore fosse per altri, ma non per loro.
Ma questa non è la voce di Dio.
Nel Vangelo c’è Bartimeo, cieco, ai margini della strada. Non solo non vede, ma è anche uno che viene zittito: “Stai fermo, non disturbare”. Un uomo escluso, fuori da tutto. Eppure lui grida. E grida proprio a Gesù.
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E qui succede qualcosa di bellissimo: Gesù si ferma. Non passa oltre. Non dice: “Non è il momento”. Si ferma per lui.
E allora la situazione di ribalta: non è Dio che esclude, siamo noi che a volte ci mettiamo ai margini, credendo di non essere degni. Ma Dio, quando sente anche solo un filo di voce che lo cerca, si ferma. Si avvicina. Chiama.
Bartimeo getta via il mantello, si alza, va da Gesù. E ritrova la vista. Ma prima ancora ritrova la dignità, il sentirsi visto, amato.
Allora oggi non restare ai margini. Anche se ti senti indegno, anche se pensi di aver sbagliato troppo, non ascoltare quella voce che ti dice “non sei per Dio”.
Grida anche tu. Anche piano, anche con poca fede. Chiama il nome di Gesù.
Perché Gesù si ferma anche per te. Sempre.
Gesù abbi pietà di noi, perché siamo quel che siamo.
