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fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 27 luglio 2026

Come facciamo a mettere a posto questo mondo un po’ scassato? A volte pensiamo che per cambiare la nostra vita o il mondo servano gesti enormi, risultati immediati, grandi mezzi. Ma Gesù dice che basta un po’ di lievito nascosto nella farina. Poco, quasi invisibile. Eppure capace di trasformare tutto l’impasto.

È così anche nella vita spirituale. Una persona che ogni giorno trova cinque minuti per pregare forse pensa di fare poco. Una madre che continua a parlare con dolcezza dentro una casa piena di tensioni forse pensa di non cambiare nulla. Un uomo che decide di smettere di rispondere con rabbia, una persona che ricomincia a salutare, a perdonare, a fare bene il proprio lavoro con onestà… sembrano cose piccole. Ma il Vangelo funziona così: entra piano e trasforma tutto da dentro.

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Il lievito non fa rumore. Lavora nel silenzio. Anche Dio spesso lavora così nella nostra vita. Mentre noi ci scoraggiamo perché non vediamo subito risultati, Lui sta già facendo crescere qualcosa dentro di noi.

Forse oggi ti senti piccolo, stanco, o pensi di non avere abbastanza forza per cambiare le cose. Ma Gesù ti direbbe: non disprezzare il poco bene che riesci a fare. Un piccolo atto d’amore può iniziare una trasformazione enorme. Una parola buona può rialzare una persona. Una preghiera fedele può cambiare il tuo cuore.

Non smettere di essere lievito. Anche se non ti senti visto. Anche se il mondo sembra duro. Dio sa far crescere ciò che gli affidiamo con amore.

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