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fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 25 Febbraio 2025

Gesù insegna ai suoi discepoli che “il Figlio dell’uomo sarà consegnato nelle mani degli uomini” e “dopo tre giorni risorgerà”. Nonostante queste parole, i discepoli non capiscono e hanno paura di chiedergli spiegazioni. Gesù, allora, ribalta la logica umana: chi vuole essere il primo, si faccia ultimo e servo di tutti.

Questa Parola ci invita a riflettere sulla nostra vita, soprattutto nei momenti di tribolazione. Io spero davvero che questo possa essere per voi un tempo di pace, ma sono consapevole che la vita ti tutti è segnata anche da tempi di fatica, di scoraggiamento. Ma la via della sofferenza, quando vissuta in comunione con Gesù, non è mai fine a sé stessa.

È un cammino che ci insegna l’umiltà, la fiducia e l’amore autentico, quello che si dona senza riserve. Gesù ci ricorda che, come Lui ha affrontato la croce per giungere alla resurrezione, anche noi possiamo trovare nella nostra croce quotidiana la via per una vita piena, ricca di senso e di amore. Io sono davvero convinto che se ci affidiamo a Gesù nelle nostre tribolazioni, queste sofferenze si trasformano in momenti di grazia, momenti di rinascita.

Affidiamoci a Gesù, certi che la nostra fatica, unita alla Sua, non è vana. È proprio nella debolezza che si manifesta la Sua forza, e nella nostra disponibilità a servire gli altri che troviamo la vera grandezza. Quando accogliamo la sofferenza con Lui e per Lui, scopriamo che non siamo mai soli, e che questa strada ci conduce a una gioia che non passa.

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