- Pubblicità -

fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 24 giugno 2026

Un amico mi ha raccontato che la sua conversione è cominciata in un modo strano: mentre rifletteva sulla morte di Giovanni Battista. Guardava quella scena e vedeva Erode: ubriaco, sedotto dalle passioni della carne, intrappolato nel suo ruolo, schiavo dell’opinione degli altri… e alla fine capace di far uccidere un uomo giusto pur di non perdere la faccia.

A un certo punto si è fermato e ha pensato: “Ma io… non sto facendo la stessa cosa?”

- Pubblicità -

Non certo con una spada in mano. Ma ogni volta che rinuncio alla verità per paura di cosa penseranno gli altri… ogni volta che mi lascio guidare dall’ambiente, dalle emozioni del momento, dal bisogno di piacere… ogni volta che so cosa è giusto e scelgo altro… in piccolo, sto facendo tacere quella voce che dentro di me dice la verità.

E lì è iniziato tutto. Non con un miracolo, ma con una presa di coscienza.
Perché il problema non è Erode. Il problema è che Erode può vivere dentro di noi. Ma anche la soluzione è lì: possiamo smettere di essere trascinati e tornare a scegliere.

E oggi è un buon giorno per farlo. Anche se finora hai seguito la folla, anche se hai sbagliato per debolezza o paura, puoi fermarti. Puoi ascoltare di nuovo quella voce che ti chiama alla verità.

Possiamo scegliere di non essere ubriachi come il re Erode, ma persone della verità, come Giovanni il Battista.

Leggi la preghiera del giorno