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fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 21 Gennaio 2025

Gesù e i suoi discepoli attraversano un campo di grano di sabato. I discepoli, affamati, colgono alcune spighe, provocando le critiche dei farisei, che li accusano di violare il riposo sabbatico. La risposta di Gesù è illuminante, e afferma che “il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato”.

Questa scena ci insegna che le regole sono importanti: esse ci guidano, danno ordine alla vita e proteggono i valori fondamentali. Ma Gesù ci invita a guardare oltre la semplice osservanza esteriore, sottolineando che lo scopo delle regole è servire il bene della persona, non opprimerla. Quando una legge non risponde più a questo scopo, e diventa qualcosa che schiaccia la nostra vita è bene accorgersene.

Trasgredire una regola non è mai un atto da compiere alla leggera. Deve essere motivato da un amore autentico e dalla necessità di rispondere a un bisogno reale. Gesù ci insegna che al centro di tutto c’è l’amore per Dio e per il prossimo, e che questo amore è il criterio supremo per le nostre scelte. Per questo non deve esserci una spaccatura tra i cristiani delle tradizioni e quelli delle novità, perché gli uni hanno bisogno degli altri per rimanere fedeli al Vangelo.

La vera fedeltà non consiste in un’obbedienza cieca, ma in un discernimento maturo, capace di cogliere ciò che è giusto nel momento presente. Seguire le regole è importante, ma altrettanto importante è riconoscere quando è il momento di andare oltre, per servire la vita, la giustizia e la misericordia.

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