fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 20 Novembre 2023

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La semplicitร  di alcune preghiere รจ perfino disarmante, a noi infatti pare di pregare bene quando facciamo discorsi complicati, pieni di citazioni bibliche e di ragionamenti logici. Ma se poi guardiamo alla preghiera del mendicante cieco ci accorgiamo che la forza della preghiera non รจ data dalla qualitร  dei discorsi, ma dalla onestร  dei sentimenti.

Il cieco si mise a gridare: Gesรน, figlio di Davide, abbi pietร  di me! E con insistenza ripeteva: Gesรน, figlio di Davide, abbi pietร  di me! Fino a quando Gesรน gli ha rivolto la parola, chiedendogli di esprimere la sua richiesta, ed ecco allora la seconda parte della preghiera: Signore, faโ€™ che io veda di nuovo!

E proprio prendendo lโ€™esempio da questa preghiera molte persone recitano la preghiera del cuore che consiste nel pregare seguendo il ritmo del respiro e ripetendo dentro di sรฉ queste parole: ยซSignore Gesรน Cristo, Figlio di Dio, abbi pietร  di me peccatore!ยป.

E se questo รจ quello che senti dentro di te, faresti bene a pregare anche tu cosรฌ, ma per imparare a pregare da questo cieco non รจ necessario copiare le sue parole, bisogna invece imparare a lasciar parlare il proprio cuore.

Ecco il segreto della preghiera del cuore: non ordinare al tuo cuore di tacere, e nemmeno devi imporgli ciรฒ che deve dire, lascia che il tuo cuore si esprima a Dio in libertร  e in veritร .

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