A volte nella vita ci capita di sentirci bene, in pace, come se finalmente qualcosa si fosse sistemato dentro di noi. Eppure, proprio in quei momenti, possiamo avvertire un senso sottile di inquietudine, come se qualcosa cercasse di riprendersi il posto che aveva prima.
Gesù, nel Vangelo di oggi, ci mette in guardia: il male non si arrende facilmente. Anche quando sembra sconfitto, cerca un modo per rientrare nella nostra vita.
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Il Signore ci insegna che non basta “scacciare il male”, bisogna anche riempire il cuore. Se lasciamo il nostro cuore vuoto, disabitato, prima o poi qualcosa tornerà a occuparlo. È un po’ come una casa: se non la abitiamo noi, con amore, preghiera e buone scelte, qualcun altro la occuperà.
Per questo Gesù ci invita a restare vigilanti, a custodire la nostra vita interiore, a non illuderci che basti “stare lontani dal peccato”. Dobbiamo riempire la nostra giornata con la presenza di Dio: con la preghiera, con la Parola, con gesti semplici di amore e verità. Solo così il male non troverà spazio per tornare.
La buona notizia è che non siamo soli. Gesù è il più forte. Se stiamo con Lui, se apriamo la porta a Lui ogni giorno, nessun male potrà rubarci la pace. Ma dobbiamo farlo davvero: ogni mattina, ogni scelta, ogni pensiero, permettiamo allo Spirito santo di riempire il nostro cuore.
