- Pubblicità -

fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 10 Gennaio 2025

“Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio.” Con queste parole, Gesù svela la Sua missione: essere il portatore della buona notizia, della libertà, della guarigione, e della speranza per tutti.

Ma questa missione non è solo Sua: è anche la nostra. Quando siamo battezzati, riceviamo lo stesso Spirito di Gesù, che ci consacra e ci invia nel mondo. Ognuno di noi è chiamato a essere un messaggero di amore, gioia e speranza per chi ci sta accanto.

Cosa significa questo nella pratica? La nostra missione si realizza nei gesti semplici di ogni giorno: un sorriso sincero, un aiuto concreto a chi è in difficoltà, una parola di incoraggiamento a chi si sente scoraggiato. Portare il lieto annuncio significa vivere con la consapevolezza che, attraverso di noi, Dio può toccare i cuori degli altri.

Gesù ci invita anche a guardare il mondo con occhi nuovi. Ci chiede di vedere i poveri, i sofferenti, i dimenticati e di avvicinarci a loro. La nostra missione non è chiuderci nei nostri problemi, ma aprirci agli altri, facendo della nostra vita un dono.

È lo Spirito Santo che ci guida, che ci dà forza quando ci sentiamo deboli, e che rende fecondi i nostri piccoli gesti. Come Gesù, possiamo essere strumenti del Regno di Dio nel nostro piccolo angolo di mondo.

Oggi chiediamo al Signore di aiutarci a vivere la nostra missione con gioia e generosità. Lasciamo che il Suo Spirito illumini il nostro cammino e ci renda portatori di quella buona notizia che cambia la vita. “Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato”: anche oggi, attraverso di noi, può compiersi il sogno di Dio.

Fonte