fra Marin Berišić – Commento al Vangelo del 2 Aprile 2020

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Gesù continua a parlare della sua parola, della morte. Non smette mai di darci la sua parola. Non si stanca mai di dirci una parola. Ma noi siamo chiamati ad osservarla, a viverla, a metterla in pratica. Può darci fastidio la sua parola, può provocarci, possiamo non prenderlo sul serio. Possiamo vivere come se nulla fosse! “voi dite: ”È nostro Dio!”, e non lo conoscete” Non conoscere Dio, vuol dire non conoscere Padre. Non conoscere Padre vuol dire non conoscere l’Amore.

Chiamare per dio qualcuno che non conosci e come se non avessi il Padre. Il nostro Padre desidera le cose buone per i suoi figli. Le cose grandi. Non aver paura di accogliere la sua Parola che per te ha preparato un progetto che la tua ragione non può capire. Vivere con Cristo e con la sua parola vuol dire avere la vita, non morire in eterno! Non ascoltiamo paura, angoscia e tutte le parole, tutte le pietre che vogliono essere gettate contro di Lui.

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Signore donaci la speranza di Abramo, la gioia di vederti presente in mezzo a noi. vogliamo la speranza che prima di tutto ci cambi il cuore, che doni il senso a ciò che viviamo. E non la nostra, ma la tua volontà sia fatta.

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