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Fabrizio Morello – Commento al Vangelo del giorno, 19 Marzo 2024

Oggi si festeggia San Giuseppe, padre di Gesu’, ed è la festa di tutti i papà, a cui faccio i miei auguri.

E che augurio poter fare ad un papà?

Di essere “ come Giuseppe “.

Chi è quest’ “ uomo silenzioso “, di cui, nell’intero Vangelo, non è riportata neppure una parola uscita dalla sua bocca?

E’ un uomo “ giusto “.

Che significa?

Che rispetta tutte le leggi?

Questo, spero, lo facciamo un po’ tutti.

Non basta.

E’ qualcosa in piu’.

Giusto “ è colui il quale, fidandosi di Dio, AMA, e, in nome dell’amore, fa le sue scelte, anche se  sono difficili, anche se sono controcorrente.

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Giuseppe fa una prima cosa inaudita secondo la mentalità dell’epoca: non accusa pubblicamente la sua promessa sposa.

Se lo avesse fatto, e ne avrebbe avuto il diritto, Maria sarebbe stata lapidata.

Chi ama non uccide, MAI.

Poi fa un’altra cosa ancora piu’ incredibile: la prende come sposa credendo a cio’ che Maria gli aveva raccontato in ordine alla sua “ strana gravidanza “.

Gli sarà stato facile?

Certamente no.

I suoi progetti di “ giovane ragazzo innamorato “, che voleva crearsi, in modo “ ordinario “, una famiglia, sono stati scombussolati del tutto.

Che fare dinanzi “ all’imprevisto di Dio “?

La soluzione piu’ semplice è: smettere di amare, accusare quella ragazza che, per lui, è l’Amore.

L’altra è: fidarsi di Dio, fidarsi dell’angelo, messaggero del Signore, che gli ha detto di “ non temere “ di prendere Maria in sposa.

Lui sceglie la seconda e..viene ricompensato.

Diventa il padre terreno… addirittura di Gesu’, del Salvatore.

Cari papà, “ essere come Giuseppe “ significa quindi fidarsi di Dio e amare, sempre e comunque, anche nelle situazioni difficili, anche quando la soluzione piu’ logica e semplice sarebbe lasciar stare, accusare l’altro, tagliare i ponti.

E’ difficile “ essere come Giuseppe “ ma dà soddisfazioni enormi.

Buona giornata e ancora tanti auguri a tutti i papà.