don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 1 Gennaio 2023

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“Gli fu messo nome Gesù”

Maria fu la prima ad aver ascoltato il nome “Gesù” dall’angelo. Lei da quel momento ha cominciato ad “imparare” la maternità. Non si nasce madri, ma lo si diventa. La maternità è un apprendistato che comincia dal concepimento e non è mai scontato. Ogni gravidanza, ogni figlio che nasce è diverso e aggiunge qualcosa in più alla propria maternità.

Non si finisce mai di essere madri. Ma non sempre avere un figlio è sinonimo di maternità. Madre è anzitutto colei che genera. E la generazione non vuol dire solo dare biologicamente alla luce, vuol dire far crescere, prendersi cura. È per questo che Maria è Madre di Dio e madre nostra, madre universale di tutti gli uomini.

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Generando Gesù, il figlio di Dio, ha ricevuto come figli tutti gli uomini e pertanto ha ereditato il compito di farli crescere, di prendersene cura, affinché assomiglino a Cristo. La sua maternità è divenuta universale perché la cura di ogni figlio ha accresciuto il suo essere madre. Nessuna donna può essere madre più della vergine Maria.

Non solo per la grazia unica che Dio le ha concesso, ma per l’amore che lei personalmente ha esercitato nell’accogliere e nel prendersi cura della diversità e dell’unicità di ogni suo figlio.

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