don Umberto Guerriero – Commento al Vangelo del 25 febbraio 2026

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Davanti ai nostri occhi

Siamo alla continua ricerca di segnali e conferme che possano rassicurarci. Continuiamo a ripeterci che “la prudenza non è mai troppa”, eppure spesso il nocciolo della questione sta da tutt’altra parte.

 Talvolta semplicemente accampiamo scuse per evitare di doverci impegnare in scelte definitive, per paura di metterci in gioco fino in fondo. Altre, invece, ci mostriamo incapaci di vedere ciò che abbiamo davanti agli occhi. Rischiamo di dare continuamente tutto per scontato, di non attribuire il giusto valore a quanto è già presente nella nostra vita. 

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Accade allora di perderci nella ricerca ossessiva di chissà cosa, quando in realtà la risposta alle nostre domande è proprio lì dove siamo, tutto ciò di cui abbiamo bisogno ci è già stato donato. 

Il paradosso più grande è scoprire che invece qualcuno venuto “dagli estremi confini della terra” sa apprezzare quello di cui noi ormai non ci accorgiamo neanche più, e lo fa a tal punto da rivoluzionare la propria vita pur di raggiungere ciò che noi invece ci stiamo lasciando sfuggire dalle mani. 

La nostra vita è piena delle manifestazioni dell’unico segno che è Cristo. Occorre decidere se continuare a cercare ostinatamente “l’isola che non c’è” oppure riconoscere Colui che da sempre è qui per noi. 

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