Don Tommaso Mazzucchi della parrocchia San Pio da Pietrelcina in Roma spiega il brano del Vangelo di domenica 30 novembre 2025, per bambini e ragazzi.
Avvento: Vangelo Spiegato a Bambini e Ragazzi
Il commento di don Tommaso si concentra sul significato dell’Avvento, un periodo liturgico che segna l’inizio dell’anno ecclesiastico, spiegando che la parola significa “venuta”. Don Tommaso illustra le tre venute del Signore: la sua nascita celebrata a Natale, il suo ritorno glorioso alla fine dei tempi, e la sua presenza continua nella vita quotidiana dei fedeli attraverso gli eventi, la preghiera e la Messa.
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Il messaggio centrale invita gli ascoltatori a rimanere vigili e attenti per cogliere i messaggi e l’amore che Gesù offre continuamente, esortandoli a non concentrarsi solo sulle preoccupazioni personali. Il testo suggerisce che l’Avvento è un’occasione per prepararsi e rendere la propria vita più ricca e bella attraverso l’ascolto della Parola di Dio.
Trascrizione del video:
Carissimi bambini, carissimi ragazzi, buongiorno.
Domenica prossima, il 30 novembre, sarà la prima domenica di Avvento. L’Avvento è un tempo dell’anno liturgico che viene all’inizio dell’anno liturgico stesso. La parola Avvento significa “venuta”.
Infatti, celebriamo l’attesa della venuta del Signore. Noi sappiamo che il Signore è venuto quando è nato. Infatti, al termine del tempo di Avvento ci sarà poi il Natale e il tempo di Natale.
Sappiamo che il Signore verrà alla fine dei tempi, quando tornerà glorioso, manifesto a tutti. Il mondo sarà trasformato. I morti risorgeranno. Saremo tutti giudicati dal Signore.
E sappiamo anche che, però, il Signore viene continuamente nella nostra vita. Questo avviene attraverso i fatti che ci capitano, attraverso la celebrazione della messa, la preghiera, l’ascolto della parola, attraverso il servizio del prossimo e in molte altre circostanze. C’è un messaggio del Signore per noi. Noi possiamo sentire che lui è vicino. Noi possiamo conservare nel cuore il suo amore.
E per questo, il Vangelo di domenica ci parla proprio della venuta di Gesù. Quindi, noi siamo invitati a essere molto attenti, perché in un giorno che non sappiamo, Gesù tornerà in un modo glorioso e sarà la fine della storia. Ma sappiamo anche che, prima di quel giorno che non sappiamo quando sarà, continuamente il Signore viene.
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Quindi, è molto importante essere attenti. Se ci perdiamo l’occasione di cogliere il messaggio che Gesù ci manda attraverso le cose belle e le cose difficili che viviamo, se non ascoltiamo la sua parola, se non siamo attenti a saper profittare dei momenti di preghiera nei quali possiamo rivolgerci al Signore, perdiamo tanto dell’amore che il Signore ci può dare.
Se siamo solo preoccupati delle nostre cose, dei nostri impegni, del fatto che dobbiamo avere ragione, che le cose devono andare come vogliamo noi, e se stiamo solo a pensare a quelle cose di cui ci lamentiamo, poi alla fine non saremo felici, perché rimarremo soli con i nostri pensieri. Ma non perché Gesù ci vuole punire — “se tu rimani solo coi tuoi pensieri, non ti aiuto” — no.
Il problema è che tante volte noi, quando vogliamo solo vivere secondo quello che ci va e vogliamo fare semplicemente secondo quello che è il nostro pensiero, non siamo pronti ad amare Dio e il prossimo. Vogliamo fare semplicemente le cose che sono secondo i nostri programmi. Poi finisce che non c’è spazio nel cuore. Poi, di fatto, non lo vogliamo ascoltare il Signore, anche se lui ci vuole dire qualcosa.
E allora, questo Avvento è un tempo bellissimo per poterci rendere conto che il Signore ci vuole dare di più, che la nostra vita può essere molto più bella di quello che sappiamo. E allora, è molto importante essere attenti, mettersi in ascolto della parola del Signore e prepararci, perché anche quando noi non lo sappiamo, c’è un messaggio, un regalo che il Signore ci fa.
Buona giornata.
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