Pubblicità
Home / Vangelo della Domenica / Per i giovani

Per i giovani

Video Vangelo di domenica 18 Novembre 2018 per bambini – don Mauro Manzoni

Don Mauro Manzoni di graficapastorale.it, propone il video del brano del Vangelo di domenica prossima, 18 Novembre 2018, per i bambini.

Link al video

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 18 novembre 2018 anche qui.

Mc 13, 24-32
Dal Vangelo secondo Marco

24In quei giorni, dopo quella tribolazione,
il sole si oscurerà,
la luna non darà più la sua luce,
25le stelle cadranno dal cielo
e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.
26Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. 27Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo.
28Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. 29Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte.
30In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. 31Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
32Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 18 – 24 Novembre 2018
  • Tempo Ordinario XXXIII
  • Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 1

Fonte: LaSacraBibbia.net

LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO

Commento alle letture di domenica 18 Novembre 2018 – Missio Ragazzi

Che emozione Gesù leggere questo Vangelo!!! Non ti nascondo che un brivido attraversa il mio cuore; sì perchè ci parli di fine del mondo.

Ci parli di tribolazione, ovvero di persecuzione, presente già dopo la Tua risurrezione e ancora oggi ben rappresentata: quanti cristiani muoiono in attentati verso le chiese, sacerdoti uccisi durante la celebrazione della messa o rapiti e uccisi altrove, quanti missionari sfidano coloro che ancora ti perseguitano, e tutto ciò per difendere la loro fede, difendere Te unico e vero Dio, nel trasmettere la tua Parola a chi ancora non la conosce.

E poi ci siamo noi che abbiamo la fortuna di poter esprimere la nostra fede in tranquillità, e invece spesso ci vergognamo, anzi, la nostra partecipazione alla Santa messa è spesso solo un dovere più che un desiderio di Te.

Che dire del sole, della luna e delle stelle, i punti fermi del creato, che perderanno splendore e cadranno. Nel mondo ci sono cose che condizionano la vita dell’uomo: denaro, potere, inganno, violenza, che sembrano invincibili, saldi come le stelle, sole e luna; ho paura, ma Tu mi metti in guardia; mi dici che tutto passa ma la Tua Parola no; è un messaggio di speranza che apre il cuore alla fiducia e quindi mi invita a non fidarmi di me stesso, che sono fragile e a volte impaziente, ma credere nella Tua Parola, credere in Te, unica e sola speranza.

Gesù ci dici che sei alla porta e bussi perchè stai per arrivare… a quale porta? A quella di chi ti vuole bene, di chi decide di seguirti, perchè il mondo intorno a noi è destinato a finire, il Regno di Dio no.

Gesù io ti aspetto, ti immagino come un super eroe che “ viene sulle nubi con grande potenza e gloria” e prego: “ Aiutami Gesù ad essere più fiducioso della Tua presenza nel mio quotidiano, perchè tutto ciò che sembra contro di me, le sofferenze, i problemi di ogni giorno, non riescano mai a separarmi dal tuo amore e ad avvicinarmi a falsi dèi destinati a passare”.

Gruppo catechisti e animatori della parrocchia S.Agostino – Soriano nel Cimino (VT) Diocesi di Civita Catellana

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 18 novembre 2018 anche qui.

Mc 13, 24-32
Dal Vangelo secondo Marco

24In quei giorni, dopo quella tribolazione,
il sole si oscurerà,
la luna non darà più la sua luce,
25le stelle cadranno dal cielo
e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.
26Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. 27Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo.
28Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. 29Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte.
30In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. 31Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
32Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 18 – 24 Novembre 2018
  • Tempo Ordinario XXXIII
  • Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 1

Fonte: LaSacraBibbia.net

LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO

Commento (e immagine) al Vangelo di domenica 11 Novembre 2018 per bambini – Fano

Quel poco…piccolo

La mente di Dio è rivoluzionaria. Cosa salva, cosa rimuove, cosa guarisce, cosa cambia la logica di tutto? La tenerezza, l’amata misericordia di Dio, vestita da vedova, bisognosa, povera che si dona. Offri l’offerta del tuo Amore, di tutto ciò che hai. Come dice Fano, “il piccolo e il piccolo con tanto amore è molto”.

Il tessuto nascosto della tenerezza, nella vedova del Vangelo, salva il mondo. Tanti gesti di persone anonime che si danno, hanno perso il fondo, per gli altri, sostengono un’umanità che ha bisogno di questa tenera tenerezza.

Dio salva il mondo attraverso i piccoli. La tenerezza di Dio è mostrata dai più semplici, quelli che non contano. Eppure sono loro che ci mostrano la via per dare la vita fino alla fine, donandoci, con la moneta del nostro amore, come Gesù ci ha insegnato.

(Testo tradotto usando Google Translate – mi scuso per eventuali errori)

  • Immagini di: Patxi Velasco FANO
  • Testo di: Fernando Cordero ss.cc.

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO B

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 11 Novembre 2018 anche qui.

Questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri.

Mc 12, 38-44

In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
 
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
 
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 11 – 17 Novembre 2018
  • Tempo Ordinario XXXII
  • Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 4

Fonte: LaSacraBibbia.net

LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO

Commento al Vangelo di domenica 11 Novembre 2018 per bambini – sr. Piera Cori

Buon giorno ragazzi!
Voglio iniziare questo incontro con voi raccontandovi un episodio a cui ho assistito.
Ero al giardino insieme a delle amiche con i loro bambini. Appena arrivati al parco, i bambini si sono organizzati per fare un gioco di ruolo.
Tutti cercavano di scegliere i ruoli più prestigiosi e importanti. Per questo motivo alcuni tra di loro si misero a discutere, quasi a bisticciare.
Marco, uno dei ragazzi presenti, non si era ancora espresso sul ruolo che desiderava fare, anzi, cercava sempre di trovare un accordo tra i due ragazzi litiganti. Devo dire che ci riusciva proprio bene perché faceva ritornare il sorriso a tutti e contribuiva a ristabilire la gioia necessaria per giocare con gusto.
Alla fine, quando tutti avevano scelto il proprio ruolo nel gioco, Marco, con un sorriso raggiante, scelse quello che gli altri avevano scartato. Marco era un generoso, sapeva di essere riconosciuto dagli altri amici come un Leader e usava questo dono per aiutare gli altri ragazzi.

Mi ha molto colpito questo bambino e la sua grandezza di cuore: non ha mai cercato di mettersi in mostra, anzi, lasciava il passo agli altri amici che ci tenevano di più. Quel suo atteggiamento così buono e umile mi è arrivato al cuore.

Avete ascoltato le letture di oggi? Cosa avete capito?
A me pare che queste letture vogliano darci un bell’insegnamento per essere persone che sanno fidarsi di Dio e del suo amore, proprio come i personaggi descritti dalla prima lettura e dal Vangelo.
Vediamo di conoscerli un po’ meglio.

Siamo nel tempio di Gerusalemme. Gesù si trova lì con i suoi discepoli e un gruppo di persone, una folla.
Il tempio di Gerusalemme, lo sappiamo tutti, è luogo di preghiera, è la casa di Dio.
Il Maestro si trova nel cortile del tempio, proprio di fronte alla sala del tesoro.
Lì, i fedeli che salgono a pregare, trovano tredici ceste ben allineate in cui possono gettare le loro offerte.
Ci sono tanti ricchi che, vestiti bene, gettano, facendosi vedere da tutti, le loro monete nel cesto.
Il sacerdote che accoglie le offerte dice ad alta voce la somma che il ricco ha donato, suscitando così lo stupore della folla e il suo elogio per il gesto compiuto.
Nessuna ammirazione c’è per la vedova che getta solo due spiccioli nella cesta, due monetine, possiamo forse paragonare a due monete di cinquanta centesimi…
È come se avesse donato un euro o forse anche meno.
Molto poco, quasi nulla: certo!

Gesù, però, sottolinea che era tutto quello che le serviva per vivere. Sottolinea, quasi evidenziando il gesto della donna per far capire ai discepoli e a tutti noi che pur avendo dato poco, in realtà ha dato più di tutti gli altri, perché non ha donato solo sul superfluo, tutto quello che aveva per vivere. È come se avesse donato gli unici soldi che possedeva per comperare il panino che gli serviva come nutrimento della giornata. Non aveva un altro euro, aveva solo e soltanto quello, e quello ha offerto.
Lo ha dato perché si fida di Dio e del suo amore.

Infatti afferma il Salmo che abbiamo recitato: il Signore dà il pane agli affamati, il Signore libera gli oppressi, il Signore ridona la vista ai ciechi e rialza chi è caduto ecc.
Il Signore si prende cura di te.
Se uno si fida di questa parola certa, poi agisce senza temere nel donare!
Questo è il miracolo che scaturisce dal fidarsi della Parola di Dio.
La vedova nel tempio ha fatto come la vedova di Zarepta. Anche lei aveva pochissimo: un pugno di farina e un po’ d’olio. Non aveva altro.
Eppure, quando il profeta Elia le chiese di preparargli una piccola focaccia, la donna si
è fidata.

Lo ha fatto perché, donando quella focaccia all’uomo di Dio, è come se l’avesse donata a Dio stesso.
E il Signore, che non si lascia mai vincere in generosità, non tarda a ricompensarla.
La sua farina non finirà e neppure l’olio, così che lei, suo figlio e quelli della sua casa, quindi un sacco di persone, beneficiano del dono che scaturisce dalla sua fede.

Fidarsi di Dio e del suo amore.
Gesù ha fatto proprio così, afferma la seconda lettura.
Ha offerto la sua vita come sacrificio per noi perché noi potessimo godere e gustare della sua stessa vita divina.
Sapere tutto questo è una grande gioia. Ci apre al dono a lui e agli altri. Abbiamo tanto, abbiamo tutto in Gesù!
Imparare a fare come lui è un percorso importante di vita.

Marco, il bambino che ho incontrato, si allena ogni giorno, proprio con i suoi compagni.
Si allena donando tutto quello che sa, tutta la sua gioia, tutto il suo amore, tutta la sua bontà e anche la sua capacità di perdono.
Se noi entriamo nella logica di Dio, ci accorgiamo che dobbiamo imparare a pensare in
modo diverso da come pensa il mondo.
Il mondo ci dice che dobbiamo trattenere, chiudere, conservare le nostre ricchezze: solo cosi possiamo possedere. Gesù, invece, afferma che più doniamo, più apriamo il nostro cuore e le nostre mani, più siamo ricchi.

Quando moriremo, non ci porteremo le cose che abbiamo ma ci presenteremo al Signore con il cuore carico di tutto il bene e il buono che abbiamo compiuto nell’impegno di assomigliare a Lui.
Questa sarà la vera ricchezza che ci farà riconoscere come suoi veri amici.
Buona domenica!

Commento a cura di Piera Cori per il sito omelie.org

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO B

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 11 Novembre 2018 anche qui.

Questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri.

Mc 12, 38-44

In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
 
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
 
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 11 – 17 Novembre 2018
  • Tempo Ordinario XXXII
  • Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 4

Fonte: LaSacraBibbia.net

LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO

Il Vangelo a fumetti per bambini di domenica 11 Novembre 2018

Il Vangelo a fumetti di domenica 11 Novembre 2018 per bambini, da guardare, leggere, colorare ecc …

Scarica le immagini seguenti

Oppure scarica il file PDF

Fonte: Vangelo a Fumetti

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO B

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 11 Novembre 2018 anche qui.

Questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri.

Mc 12, 38-44

In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
 
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
 
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 11 – 17 Novembre 2018
  • Tempo Ordinario XXXII
  • Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 4

Fonte: LaSacraBibbia.net

LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO

Commento al Vangelo per bambini di domenica 11 Novembre 2018 – don Roberto Fiscer

Dalla postazione radio di Radio Fra Le Note il sacerdote genovese Don Roberto Fiscer commenta il Vangelo di domenica 11 Novembre 2018 per bambini/ragazzi.

Qui tutti i commenti al Vangelo di don Roberto Fiscer

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO B

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 11 Novembre 2018 anche qui.

Questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri.

Mc 12, 38-44

In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
 
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
 
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 11 – 17 Novembre 2018
  • Tempo Ordinario XXXII
  • Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 4

Fonte: LaSacraBibbia.net

LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO

Commento alle letture di domenica 11 Novembre 2018 per bambini – ElleDiCi

Spunti di riflessione dedicati ai catechisti o ai sacerdoti per impostare l’omelia per la messa con i bambini.

XXXII Domenica del Tempo Ordinario

Da questa domenica 11 novembre 2018 (32a del Tempo Ordinario “B”) in due riquadri per volta, proponiamo una semplice presentazione delle parti della messa e del loro significato (utile anche per giovani e adulti!). Buona catechesi!

PRESENTAZIONE GENERALE

Immagini estratte da “Ti Spiego la Messa” – Elledici

Non siamo noi che “andiamo a messa”: è Gesù stesso che ci rivolge l’invito di prender parte alla sua Ultima Cena, e lo fa attraverso la persona del Sacerdote che “gli presta” gesti e voce. Gesù vuole associarci alla sua grande preghiera di ringraziamento che rivolge al Padre, affinché pure noi diventiamo più simili a Lui nell’ascolto della sua Parola e nell’offerta di noi stessi a Dio e al prossimo. Per questo la messa è il luogo privilegiato per il nostro personale incontro con Gesù vissuto nella fede.

La “messa” o Celebrazione dell’Eucaristia si compone di QUATTRO PARTI (a loro volta comprendenti diversi momenti):

  1. i Riti di Introduzione
  2. la Liturgia della Parola
  3. la Liturgia Eucaristica
  4. i Riti di Conclusione

Fanno parte dei riti introduttivi il Canto Iniziale (scelto solitamente in modo da dare il tono generale al tema della domenica), il saluto del Celebrante, (che dopo il Segno della Croce1 saluta ed esorta i fedeli alla partecipazione viva e attenta), l’Atto Penitenziale (che, se vissuto con la giusta devozione, comporta la remissione dei peccati veniali: tale remissione non è “automatica”, perché frequentemente lo si compie con totale distrazione… ma se si partecipa con le dovute disposizioni, tutta la Messa produce come effetto la remissione dei peccati veniali – Catechismo della Chiesa Cattolica n. 1394 – pur restando vivamente raccomandato, anche per questa remissione, accostarsi al Sacramento della Riconciliazione), il canto o la declamazione dell’Inno di Gloria.

La Preghiera di Colletta raccorda gli animi di ciascun fedele con lo spirito generale dell’Assemblea, e conclude la parte iniziale della messa.

È anche bene che i lettori della Parola di Dio (o, prima di essi, quelli delle introduzioni) attendano alcuni secondi prima di cominciare, in modo che tutti si siano seduti e non ci siano rumori che pregiudichino o impediscano un ascolto attento.

1 Il Segno di Croce (mano sinistra sul petto)

  • Nel nome del Padre… (ci tocchiamo il capo perché Lui è in alto, è colui che ci ha creati. Ed è il centro dei nostri pensieri e della nostra intelligenza.)
  • e del Figlio… (mettiamo la mano sul cuore perché Gesù ci ha amati talmente tanto da dare la sua vita per noi. Si è incarnato, è morto e risorto per la nostra salvezza)
  • e dello Spirito Santo… (la nostra mano tocca le spalle perché lo Spirito Santo, il dono di Gesù risorto per noi, rappresenta l’abbraccio di Dio)

La vignetta della domenica (a cura di RobiHood)

Tutto quello che aveva

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO B

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 11 Novembre 2018 anche qui.

Questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri.

Mc 12, 38-44

In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
 
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
 
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 11 – 17 Novembre 2018
  • Tempo Ordinario XXXII
  • Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 4

Fonte: LaSacraBibbia.net

LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO

Parola di Vita Gen4 – Novembre 2018

Le esperienze della parola di vita che fanno i Gen4, gli atti d’amore, la loro comunione, sono l’espressione della loro vita spirituale, perché, nella concretezza che li caratterizza, il rapporto con Dio s’esprime con i fatti. Ecco perché glia atti d’amore dei Gen4 sono tanto adatti a farci capire come dobbiamo vivere il Vangelo.

Si  capisce così  perché Gesù ha detto:  “Se non siete come uno di questi piccoli non entrerete nel regno di Dio” Ecco alcuni esempi di cosa hanno generato le esperienze dei Gen4 in tutto il mondo.

Novembre 2018

“Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me” (Ap 3,20).

Fonte

Commento al Vangelo di domenica 11 Novembre 2018 per bambini/ragazzi – Sr. Mariangela Tassielli

Dare tutto… quanto sei pretensioso, Signore. Come se il tanto non fosse sufficiente! E già… di fronte al Vangelo della donna povera che mette nel tesoro del tempio tutto quanto aveva per vivere, o alla vedova di Zarepta che offre al profeta Elia le ultime cose che aveva per sfamare il figlio, verrebbe proprio voglia di alzare la mano e lamentarsi. Davvero quel tesoro aveva bisogno degli spiccioli – gli ultimi – della donna povera? Davvero Dio non poteva dare al profeta nutrimento in altro modo? 

Eppure Gesù loda proprio chi dà ciò che ha senza trattenere nulla per sé. Gesù che offrirà se stesso al Padre, senza misurare in nulla la sua statura divina, indica gesti come quelli della donna quali modelli a cui attenersi. Sembra proprio che le vie del Vangelo non abbiano altri binari se non il dono, la non misura, la totalità. No, per Dio non conta la quantità, non ha nessun valore quale ruolo tu abbia. È degno di merito ciò che tu, chiunque tu sia, metti in gioco di stesso.

Hai poco? Non importa, offriglielo!
Hai sbagliato? Non importa, vai da lui!
Ti senti indegno? E allora? È lui a sentirti prezioso.

È commovente la fiducia della vedova di fronte alla richiesta del profeta. E lo è alla pari la povera donna vedova che sfidando occhi indiscreti e lingue maligne osa mettere il suo poco.
Ma è ancora più commovente sapere che Gesù non ci ha offerto altri modelli per la nostra fede. È straordinario sapere che la nostra relazione con lui non ha la sua misura nella purezza dei farisei o nella perfetta conoscenza di Dio dei dottori della legge. I nostri modelli sono i poveri, gli indifesi, i violati da tutti che, nella loro semplicità, non misurano ma donano.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO   

Dare tutto!

Dare tutto!
È difficile, lo sappiamo, Signore,
ma è ciò che ci chiedi.
Non perfezione, non purezza, non quantità.
Tu ci chiedi la fiducia semplice
di chi sa di non dover misurare,
costruire, fingere, apparire.
Ciò che siamo,
per quanto fragile e povero,
è ciò che tu gradisci e custodisci.
Grazie, Signore della vita. Amen.

Altre immagini di Sr. Mariangela, sul sito cantalavita.com

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO B

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 11 Novembre 2018 anche qui.

Questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri.

Mc 12, 38-44

In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
 
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
 
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 11 – 17 Novembre 2018
  • Tempo Ordinario XXXII
  • Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 4

Fonte: LaSacraBibbia.net

LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO

Commento alle letture di domenica 11 Novembre 2018 – Missio Ragazzi

Ragazzi, oggi ci troviamo nel Tempio, luogo di culto e di preghiera, molto affollato di personaggi diversi, ma l’attenzione di Gesù si sofferma su una misera vedova.

Proviamo a sederci vicino a Gesù, davanti al tesoro, dove vediamo le persona lanciare le proprie offerte; ci sono i ricchi che mettono tante monete e poi arriva la vedova, una persona sola e povera che mette solo due soldi, ma come mai Gesù nota proprio lei?

In quel momento Gesù si identifica nell’atteggiamento della vedova, Lui che nulla ha risparmiato di se per venire incontro alle nostre necessità, Lui che da lì a poco avrebbe dato tutto se stesso per i suoi amici!!! Gesù chiama in disparte i suoi discepoli, sentiamo cosa gli sta dicendo, perché dice che i due soldi della vedova valgono più del superfluo che i ricchi gettano nel tesoro?

Gesù mettendo l’attenzione sul gesto della vedova vuole far capire ai suoi discepoli che il Signore non accetta il superfluo, perché gli avanzi non hanno un giusto valore, mentre chi offre il meglio di se , si conforma a Lui. Ora, costruiamo la nostra preghiera…”

Insegnami Gesù a condividere con gioia ciò che ho con chi non ha nulla, insegnami a dare da mangiare e da bere, insegnami a soccorrere il fratello che è nella malattia, nel dolore, nella povertà materiale e spirituale, perchè senza di Te ogni mia azione non avrà mai compimento.”

Gruppo catechisti e animatori della parrocchia S.Agostino – Soriano nel Cimino (VT) Diocesi di Civita Catellana

La grande novità di Io Vangelo 2018/19 riguarda le illustrazioni: Gesù sarà rappresentato nelle vesti di un bambino.
L’obiettivo di questo cambiamento è cercare di rendere più vicina la figura di Gesù a bambini e ragazzi cui l’animazione missionaria intende rivolgersi.

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO B

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 11 Novembre 2018 anche qui.

Il Figlio dell’uomo è venuto per dare la propria vita in riscatto per molti.

Mc 12, 38-44

Questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri.Dal Vangelo secondo Marco
 
In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
 
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
 
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 11 – 17 Novembre 2018
  • Tempo Ordinario XXXII
  • Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 4

Fonte: LaSacraBibbia.net

LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO