Don Tommaso Mazzucchi della parrocchia San Pio da Pietrelcina in Roma spiega il brano del Vangelo di domenica 2 agosto 2026, per bambini e ragazzi.
Vangelo Spiegato ai Bambini: 2 Agosto 2026 (XVIII Domenica Anno A)
In questo video dedicato ai più giovani, don Tommaso Mazzucchi ci accompagna alla scoperta del Vangelo di domenica 2 agosto 2026 (XVIII Domenica del Tempo Ordinario, Anno A).
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Attraverso un linguaggio semplice, chiaro e diretto, il brano evidenzia i gesti di cura di Gesù, che guarisce i malati e sfama la folla giunta a cercarlo nel deserto, mostrando a bambini e ragazzi come l’amore di Dio possa colmare i nostri bisogni più profondi e la nostra fame di affetto e vicinanza.
La riflessione invita i ragazzi a compiere un piccolo ma significativo passo: mettere nelle mani di Gesù ciò che si possiede, proprio come i discepoli che gli offrirono cinque pani e due pesci. Mettendo a disposizione il proprio tempo, il desiderio di ascolto e la voglia di aiutare gli altri, anche i gesti quotidiani possono trasformarsi in una gioia grande e contagiosa per tutta la comunità.
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Cari bambini, cari ragazzi, eccoci di nuovo qui. Domenica prossima, il 2 agosto 2026, ascolteremo un Vangelo in cui Gesù, andato in un luogo deserto, viene raggiunto dalla folla. Che cosa fa Gesù per la folla? Diverse cose; tra queste, forse le più evidenti sono il fatto che guarisce i malati che sono lì presenti e dà da mangiare a tutti i presenti, e dà da mangiare a sazietà.
Ecco, questo vale anche per noi, perché tante volte anche noi, come i malati, abbiamo tanti problemi per i quali abbiamo bisogno dell’aiuto, e Gesù ci vuole aiutare. E poi anche… e noi ci possiamo chiedere: anche noi abbiamo fame? Sì, tante volte abbiamo bisogno di amore, abbiamo bisogno di sentire che siamo importanti, abbiamo bisogno di sentire qualcuno vicino, abbiamo bisogno di qualcosa che sentiamo che ci manca. Ecco, Gesù è colui che ci sfama.
E allora, che vuol dire, che noi non dobbiamo fare niente? No, questo non vuol dire che non dobbiamo fare niente, ma noi possiamo, come le folle, andare da Gesù quando ad esempio andiamo alla messa, alla confessione, al catechismo. Vogliamo, invece di fare semplicemente quello che ci pare, metterci a servizio degli altri, vogliamo ascoltare la sua parola, parlare con lui. E così come fanno i discepoli, possiamo dare nelle mani di Gesù quello che noi abbiamo, cioè i discepoli danno a Gesù cinque pani e due pesci; Gesù fa sì che questo sia miracolosamente cibo per tutti, più di 5.000 persone, e senza contare le donne e i bambini.
Questo vuol dire che se noi mettiamo la nostra disponibilità a fare quello che ci dice Gesù, se noi ci mettiamo il nostro tempo, se ci mettiamo il nostro desiderio di cercare la felicità attraverso di lui e ascoltando lui, ecco, questo farà sì che vedremo, vivremo e potremo dare anche agli altri molte più cose di quello che noi pensiamo di poter vivere. La felicità di Gesù è molto più grande, la forza che ci dà per aiutare gli altri è molto più grande e la gioia che ci dà per continuare a fare del bene è infinita.
Ci vediamo presto ragazzi!
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