Il Vangelo di questa domenica è incastonato nel discorso missionario, che Gesù rivolge ai suoi discepoli, i quali, costituiti “apostoli” cioè “inviati”, sono resi partecipi della sua missione.
Seguire Gesù significa stare dietro a Lui fino a ricalcarne le orme, condividendo anche la sua passione, che, come ricorda il libro della Sapienza, è passione del giusto perseguitato ingiustamente da quanti non sopportano chi opera il bene.
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A tal riguardo, penso ad alcuni santi che, durante la loro vita, hanno vissuto un calvario di accuse false. Tra questi, San Gerardo Maiella (1726-1755).
Nonostante la calunnia infamante tramata nei suoi riguardi da Nerea Caggiano, fu sempre pronto a fare “allegramente la volontà di Dio”, sopportando tutto con profonda obbedienza, certo di essere accompagnato dalla mano potente di Dio.
Il peso delle critiche e delle ingiuste affermazioni non ci deve far perdere la fiducia in noi stessi e in quello che facciamo per il Signore: il desiderio del Nemico, infatti, è portarci alla desolazione, al disincanto e alla sfiducia!
Alla paura del fallimento della missione, il rimedio è continuare a spargere semi di bene; alla paura di essere uccisi, derisi e perseguitati, il rimedio è credere che la fede non ce la può strappare nessuno; alla paura di perdere qualcosa, il rimedio è ricordarci che Dio non ci farà mancare nulla.
Chiediamo al Signore la grazia di sopportare per Lui un insulto o un’offesa, sperando nella sua giustizia.
Preghiera
Signore, liberami da ogni paura! Mi affido a Te!
Domande per noi…
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- Quali paure bloccano il mio cammino di libertà?
- Come reagisco ad un insulto o ad un’offesa?
Chi è don Nicola
Don Nicola Galante è un presbitero dell’arcidiocesi di Capua, parroco, cappellano volontario in alcuni luoghi di cura e direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute.
