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don Mauro Pozzi – Commento al Vangelo di domenica 24 Dicembre 2023

Lasciamo che Lui agisca attraverso di noi.
Buon Natale!
don Mauro

Se qualcuno volesse fare un regalo alla Parrocchia di don Mauro
Parrocchia S. Maria delle Grazie: IT09Y0871383900000000012977

ECCOMI

Davide è una figura gigantesca dell’Antico Testamento. Secondo re d’Israele fu consacrato ancora ragazzo, compì imprese grandiose, dall’uccisione del gigante Golia alle innumerevoli guerre e conquiste. Anche come peccatore fu grande, ma seppe sempre riconoscere le sue colpe e umiliarsi davanti a Dio.

Il suo regno cominciò in clandestinità, perché fu scelto al posto di Saul che era ancora vivo e che cercò di eliminarlo con ogni mezzo, ma Davide seppe resistere, anche alla tentazione di uccidere il suo rivale, e alla fine prevalse. Fissò la sua capitale a Gerusalemme, città che conquistò con una operazione militare straordinaria, dove si costruì un palazzo degno della sua regalità.

Non sembrava giusto al re che l’Arca dell’alleanza fosse ancora sotto una tenda e voleva perciò edificare un tempio per ospitarla, ma il Signore, per mezzo del profeta Natan, cambiò i suoi progetti. Non è l’uomo a costruire una casa a Dio, ma è piuttosto il contrario; è da Lui che viene gratuitamente la salvezza, non sono gli uomini a meritarsela. Il trono di Davide non sarebbe mai venuto meno perché al suo posto avrebbe regnato un suo discendente: il Messia.

Questa promessa si è compiuta mille anni dopo, come ci racconta l’evangelista Luca. Maria è il vero tempio, la vera arca, dimora della divinità sulla terra. Quando l’angelo va da lei è solo una ragazza meno che ventenne, ma è già piena di grazia. Pochi giorni fa abbiamo ricordato la sua immacolata concezione, cioè il fatto che è nata senza la macchia del peccato originale.

Ciò significa che da sempre è completamente consacrata a Dio, senza compromessi. Questo è il vero significato della sua verginità: ancor più che una caratteristica fisica, è il segno di una dedizione totale. Maria è assolutamente trasparente, la Luce può raggiungerla e risplendere dentro di lei senza essere minimamente offuscata dall’ombra del peccato.

Come tutte le creature è libera davanti al piano dell’Altissimo. La Vergine è chiamata anche la nuova Eva, perché come la progenitrice deve scegliere e lo fa pronunciando il suo Eccomi. La prima donna scegliendo il male è diventata la madre della morte, Maria accogliendo il Bene diviene la madre della Vita e della Chiesa.

La Chiesa infatti con il battesimo libera dal peccato originale e dalla morte, generando così la nuova umanità salvata. Da sempre l’uomo ha il desiderio di essere grande e cerca di farlo disastrosamente con le sue forze.

Il Signore ci offre in Maria la realizzazione di questa aspirazione: anche noi dobbiamo dire il nostro eccomi, perché la Luce possa arrivare ancora nel mondo attraverso di noi. È questa disponibilità che rende grandi.